Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, denuncia l’inazione del governo sulla crisi climatica italiana. Secondo l’esponente politico, gli eventi climatici estremi che stanno colpendo il paese rappresentano una vera e propria emergenza nazionale che l’esecutivo continua a sottovalutare. Il Sud italiano è interessato da incendi diffusi, mentre il Nord subisce devastazioni causate da tornado, e il settore agricolo si trova in una situazione di grave difficoltà.
Le conseguenze della crisi climatica si ripercuotono in modo particolare sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Le ondate di caldo estremo colpiscono soprattutto gli anziani e coloro che non dispongono dei mezzi economici per dotarsi di sistemi di condizionamento dell’aria. Parallelamente, il sistema idrico nazionale sta affrontando una perdita massiccia di risorse: ben 107 metri cubi d’acqua scompaiono ogni secondo senza che il governo intervenga con misure concrete.
La desertificazione rappresenta una minaccia concreta per il futuro dell’agricoltura nazionale, in particolare nelle regioni meridionali. I dati sono allarmanti: il 21% del territorio italiano corre il rischio di desertificazione, una percentuale che in Sicilia raggiunge e supera il 60%. La situazione è ulteriormente aggravata dalla crisi idrica che attanaglia il paese, aggravata dalla vetustà delle infrastrutture.
Le perdite di acqua potabile attraverso acquedotti fatiscenti ammontano al 42% del totale disponibile, corrispondente a 3,4 miliardi di metri cubi annui. Una quantità che basterebbe a soddisfare le esigenze idriche di 43 milioni di persone. Bonelli sottolinea come queste cifre rispecchiano l’inadeguatezza della gestione idrica nazionale e la necessità urgente di interventi infrastrutturali.
L’appello dell’esponente di Europa Verde è chiaro: il governo deve dichiarare immediatamente lo stato di emergenza nazionale e avviare un piano incisivo per contrastare la dispersione idrica. Bonelli rimarca inoltre che la crisi climatica deve essere affrontata come una questione di sicurezza nazionale e chiede alla presidente del Consiglio Meloni di dare priorità a questo tema anziché concentrarsi su altri provvedimenti, come la riforma della legge elettorale.
