Di Luca Franceschi
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CITTADINANZA, FI: «LA MOZIONE DELLA SEN. PD ELETTA IN CANADA RISCHIA DI CREARE FALSE ASPETTATIVE»
Non avremmo voluto intervenire, ma di fronte al messaggio “The fight is not over”, con cui la senatrice PD eletta in Canada promuove la diretta Facebook di oggi sulla cittadinanza, riteniamo doveroso fare chiarezza.
La mozione da lei presentata non cambia la legge sulla cittadinanza. Anche qualora fosse approvata dal Senato, non produrrebbe alcun effetto immediato per gli italo discendenti, perché sarebbe comunque necessario un successivo intervento legislativo.
Lo stesso testo della mozione si limita a impegnare il Governo a valutare l’opportunità di intervenire. Non modifica la normativa vigente, non ripristina lo ius sanguinis senza limiti generazionali e non restituisce automaticamente il diritto alla cittadinanza a chi oggi ne è escluso.
Per questo riteniamo scorretto presentarla come se potesse riaprire una partita che, nei fatti, la mozione non è in grado di riaprire.
Presentare una mozione è assolutamente legittimo. Ciò che non condividiamo è alimentare aspettative che il suo stesso contenuto non può soddisfare. Quando si sa che, anche in caso di approvazione, la legge non cambierebbe, è inevitabile chiedersi se l’obiettivo sia ottenere un risultato concreto oppure creare le condizioni per attribuire alla maggioranza la responsabilità del mancato cambiamento.
La cittadinanza riguarda l’identità, la storia e il legame profondo che milioni di italo discendenti continuano a mantenere con l’Italia. Proprio per questo merita serietà, trasparenza e rispetto.
Gli italiani all’estero hanno diritto a conoscere la verità: che cosa una proposta può realmente ottenere e che cosa, invece, non può fare. Perché la politica dovrebbe creare soluzioni, non propaganda e illusioni.
Così in una nota il Dipartimento Italiani nel mondo di Forza Italia.
