Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia ribadisce che il ricordo del sacrificio del giudice Paolo Borsellino, degli agenti della scorta e di quanti hanno perso la vita nella lotta alle mafie non deve limitarsi a una semplice commemorazione. Secondo il partito, custodire la memoria di questi eroi dell’antimafia rappresenta un dovere morale che grava su cittadini e istituzioni alike.
Tale ricordo deve trasformarsi nel fondamento ideale su cui costruire un impegno quotidiano verso una partecipazione attiva e consapevole alla vita dello Stato. L’obiettivo è realizzare una società libera dalla paura, dalla violenza e dal dominio delle mafie, dove l’economia non sia soffocata dal pizzo e dal malaffare.
Le istituzioni devono essere purificate dalla corruzione, mentre le giovani generazioni vanno tutelate dalla schiavitù morale che le organizzazioni mafiose impongono attraverso la forza e l’intimidazione. Questo è il messaggio che Fratelli d’Italia intende promuovere in occasione della ricorrenza.
Il partito ha organizzato il convegno Parlate di mafia e parteciperà alla fiaccolata tradizionale in memoria del magistrato palermitano. La presenza è descritta come doverosa e necessaria per affrontare il tema della mafia, per infrangere il silenzio dell’omertà e della complicità diffusa.
L’impegno dichiarato è trasformare il testimone tramandato da questi eroi in azioni concrete a partire dal giorno successivo alle commemorazioni. Il senatore Andrea De Priamo, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato e membro di Fratelli d’Italia, ha sottoscritto questa dichiarazione.
