Di Luca Franceschi
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La figura del giudice Paolo Borsellino continua a rappresentare un simbolo di integrità e dedizione al servizio dello Stato. A 34 anni dal suo assassinio, ciò che emerge con maggiore forza è la coerenza incrollabile con cui ha scelto di stare dalla parte della giustizia, operando sempre secondo i principi costituzionali e nel rispetto della legalità.
La sua scelta di servire la nazione e i cittadini si caratterizzò per l’impiego di ogni mezzo e risorsa disponibile, consapevole dei pericoli cui si esponeva ma fermamente determinato nel perseguire la sua missione. Non agì in solitudine: accanto a lui figura il collega Giovanni Falcone, mentre una lista ben più ampia comprende magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni e innumerevoli altre vittime innocenti, accomunate dal medesimo sacrificio per aver fatto la scelta giusta nei loro rispettivi ruoli.
L’eredità che Borsellino e tutte queste vittime dei nemici dello Stato lasciano alle generazioni presenti consiste in due elementi fondamentali. Il primo è la lucidità necessaria per proseguire con consapevole determinazione la lotta contro ogni forma di illegalità. Il secondo è la certezza che unicamente la scelta di stare dalla parte giusta può conferire un significato profondo alle nostre esistenze.
Per questo motivo risulta essenziale indicare alle giovani generazioni la strada della legalità, fornendo loro bussole morali consapevoli nel momento in cui si trovino dinanzi ai bivii delle loro scelte future.
Lo sostiene la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini.
