Di Luca Franceschi
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Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, interviene dall’assemblea nazionale “No Kings” in corso al Palazzo Ducale di Genova per ribadire l’attualità della posizione assunta dalla sua formazione politica nel corso dei fatti del 2001. “Nel 2001 fummo l’unico partito interno al movimento e costruire convergenze come la rete NO KINGS è fondamentale in un momento in cui al governo c’è una destra pericolosa”, sottolinea il leader di Rifondazione.
La dichiarazione di Acerbo si sofferma sulle responsabilità politiche attuali rispetto ai fatti di vent’anni fa. “Esaltano un pistolero oggi gli stessi partiti responsabili della macelleria messicana della Diaz”, critica il segretario, riferendosi alla drammatica pagina della storia recente genovese.
Il programma di Rifondazione per i prossimi giorni prevede una partecipazione attiva alle iniziative di commemorazione. “Domani saremo al corteo promosso da Genova Antifascista e lunedì, come ogni anno, saremo in piazza Alimonda con Carlo Giuliani nel cuore”, comunica Acerbo, ricordando anche due figure significative per la sinistra: “Un ricordo di riconoscenza e di affetto per don Gallo, di cui oggi ricorre il compleanno, e al nostro compagno Arnaldo Cestaro che riuscì a far condannare dalla corte europea l’Italia per le violazioni dei diritti umani contro i manifestanti a Genova”.
La riflessione politica di Acerbo si allarga alla situazione attuale. “Oggi più di allora è necessaria un’alternativa a un capitalismo neoliberista che sta distruggendo le democrazie, lo stato sociale, i diritti dei lavoratori”, sostiene il segretario. Infine, un’analisi del contesto internazionale: “Trump è il simbolo di una classe miliardaria che sceglie la via del fascismo, della guerra e del genocidio”, conclude Acerbo.
