La Signora Sindaco di Rovereto, non la chiameremo Sindaca ritenendo sia un’inutile forzatura, vorrebbe chiudere l’animato dibattito in merito alla ZTL dichiarandolo fuorviante.
Al contrario, riteniamo che l’argomento meriti ulteriori evidenze ed approfondimenti evitando, da parte dell’Amministrazione comunale, il privilegiare scelte ideologiche senza voler considerare le ricadute negative che ne derivano.
La Sindaco, quale componente della Giunta comunale anche nella precedente consiliatura, è sicuramente informata che l’introduzione della ZTL fin dalla sua prima forzosa attivazione è stata oggetto di vibrata contestazione ripetutamente e motivatamente manifestata dai commercianti del centro storico ma anche da altri ambiti cittadini ponendo in evidenza più e diverse criticità.
Tutto questo senza riscontrare la necessaria attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, che per sfuggire il confronto si è sempre trincerata dietro la proclamata “sperimentazione” lasciando intendere un possibile ripensamento che in realtà non ha mai trovato alcun spazio.
L’imposizione della ZTL , benché in conflitto con la città è quindi divenuta definitiva ed attualmente l’impatto del tutto negativo di una scelta ideologica incoerente con le richieste e le attese dei roveretani, viene appesantita ed aggravata dall’estensione fra le ore 8.00 e le 18.30 a B.go Santa Caterina, Via Dante, Via Tartarotti e Via Carducci ulteriormente bloccando l’accesso al centro storico anche con l’installazione dei varchi elettronici al tempo stesso impedendo l’utilizzo delle aree di parcheggio di Piazza Nazario Sauro antistante il punto vendita del Supermercato Sait e quella di Piazza Damiano Chiesa.
Non basta, la Sindaco, con sorprendente superficialità e manifesta concezione autocratica comunica anche la decisione di sottrarre al centro storico l’unico parcheggio di attestamento nell’area del Follone, dove fra il resto sostano anche i bus turistici e dice che l’amministrazione comunale preferisce assegnare quest’area ai concerti per questo obiettivo investendo 50 mila Euro del Bilancio pubblico in infrastrutturazioni ed inoltre ad ospitare il mercato settimanale escludendo in tal caso la frequentazione del centro storico.
A fronte dei nuovi interventi con i quali la Sindaco e la sua Giunta comunale di Rovereto intendono chiaramente desertificare il centro storico, non possiamo esimerci dall’osservare che l’azione di governo deve esprimersi nell’interesse della città e dei cittadini, non contro come sta avvenendo a Rovereto dove la Sindaco per nulla democraticamente impone l’orientamento ideologico della sinistra di sua appartenenza.
* Carla Tomasoni
Futuro Nazionale – Comitato Rovereto 545 (Tn)
