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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «RAI, BEVILACQUA (M5S): RIDICOLO DOPPIO STANDARD MAGGIORANZA SU INTERCETTAZIONI POLITICI»

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18.50 - venerdì 17 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha espresso forti critiche nei confronti della maggioranza di governo, evidenziando quello che definisce un evidente doppio standard nell’approccio alle intercettazioni che coinvolgono esponenti politici.

Secondo la parlamentare pentastellata, risulta piuttosto paradossale che gli esponenti di Fratelli d’Italia si mostrino particolarmente indignati per la pubblicazione di alcune intercettazioni riguardanti un rappresentante delle opposizioni. Bevilacqua ha infatti sottolineato come questi stessi esponenti della maggioranza sostengano che le intercettazioni sui parlamentari non dovrebbero mai vedere la luce sui giornali.

La senatrice ha poi ricordato un caso specifico e recente: proprio nella giornata di ieri, l’onorevole Pittalis ha proposto di applicare lo scudo dell’immunità per proteggere Delmastro in relazione alle sue conversazioni con il prestanome di un clan mafioso. Un meccanismo, quello dello scudo nelle giunte parlamentari, che secondo Bevilacqua il centrodestra utilizza sistematicamente quando le intercettazioni riguardano esponenti della propria area politica, rendendole di fatto inutilizzabili.

La parlamentare M5S ha definito ridicolo questo doppio standard applicato dalla maggioranza, lo stesso criterio che sarebbe stato utilizzato anche nel caso del collega Scarpinato. Bevilacqua ha tuttavia precisato che, a differenza della maggioranza, il Movimento 5 Stelle non intende utilizzare gli stessi argomenti, proprio perché non ha nulla da nascondere.

La senatrice ha quindi lanciato una provocazione, chiedendosi se questo abuso dell’immunità, trasformato di fatto in impunità, non serva in realtà a nascondere verità inconfessabili da parte della maggioranza.

Bevilacqua ha inoltre invitato i colleghi di Fratelli d’Italia a fare uno sforzo di comprensione nel leggere i contenuti delle intercettazioni. Ha infatti precisato che le parole pronunciate da Carotenuto nei confronti del governo Meloni risalgono a un momento immediatamente successivo all’attentato, nel 2025, e quindi non hanno alcuna relazione con la telefonata intercorsa con Ranucci nell’aprile 2026.

La parlamentare ha infine evidenziato come l’intercettazione in questione mostri in realtà un dialogo fondato su un libero contraddittorio tra Carotenuto e Ranucci. Concludendo il suo intervento con una stoccata finale, Bevilacqua ha affermato di comprendere che l’onestà intellettuale, l’analisi rigorosa e la serietà non sembrano trovare spazio in Fratelli d’Italia.

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