(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“A leggere l’inquietante quadro che viene descritto dagli organi di stampa, una domanda doverosa: se si era già a conoscenza di problemi di staticità, perché il tribunale di Bolzano era normalmente aperto? Il giovedì è giornata di udienze e solo un puro caso, se si accerterà la mancanza di dolo, ha evitato quella che poteva essere una vera e propria strage.
Vicinanza alla Presidente del tribunale Bartoletto e al procuratore capo Bisignano, a tutto il corpo della magistratura e all’avvocatura che quotidianamente solcano quei corridoi e quelle aule: vengono i brividi a pensare quello che solo due ore più tardi sarebbe potuto accadere, ergo la negligenza di qualcuno, se di negligenza si è trattato, evidentemente, dovrà essere accertata con indagini approfondite, in quei palazzi giacevano infatti corpi di reato, droghe sequestrate”.
Così la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie.
“Sconcerta e indigna, inoltre, l’atteggiamento di chi sfrutta una possibile strage per montare una polemica pretestuosa e inutile: definire un ‘bel giorno per l’Alto Adige’ il crollo del palazzo di Giustizia, come fatto da sconsiderati e irresponsabili appartenenti dei partiti della destra sudtirolese, è squallido e rimanda ad anni bui che si sperava fossero superati per sempre.
Benzina per l’odio etnico, che alimenta divisioni senza senso su un patrimonio storico e architettonico che dovrebbe appartenere ormai a tutti”, conclude la senatrice Biancofiore.
