Il Trentino ha concluso entro il termine del 30 giugno 2026 tutti gli obiettivi assegnati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Piano nazionale complementare (Pnc). I finanziamenti, per un importo complessivo di 1,58 miliardi di euro, sono stati trasformati in oltre 11.800 progetti distribuiti su tutto il territorio provinciale. Il risultato è stato raggiunto grazie al coordinamento della Provincia, dei Comuni, degli enti pubblici, dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, dell’Università, degli enti di ricerca e dei soggetti privati coinvolti nei programmi.
“Abbiamo rispettato un obiettivo tutt’altro che scontato ed è per noi motivo di orgoglio sapere che tutti i territori del Trentino sono stati coinvolti dal piano. È un risultato che parla di capacità amministrativa, di responsabilità e, soprattutto, della volontà del Trentino di affrontare insieme le grandi sfide”, ha affermato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, sottolineando come il progetto rappresenti un lavoro corale che ha coinvolto istituzioni, enti pubblici e soggetti privati, orientati verso un obiettivo comune.
Le risorse si sono distribuite su oltre 125 linee di intervento che hanno interessato tutti gli ambiti strategici dello sviluppo. La quota più consistente è stata assorbita da due Missioni: la Missione 2, dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, con il 38,8% del totale, e la Missione 1, dedicata alla digitalizzazione, con il 26,7%.
Nell’ambito della digitalizzazione, il Progetto Bandiera del Trentino, finanziato con 20 milioni di euro del Pnc, ha realizzato una piattaforma provinciale per l’intelligenza artificiale, la migrazione al cloud delle piattaforme strategiche, la digitalizzazione di 65 servizi della pubblica amministrazione e il rafforzamento delle competenze digitali. A questi si sono aggiunti 6,5 milioni di euro del Pnrr destinati a cybersicurezza, interoperabilità e inclusione digitale. La rete provinciale di facilitazione digitale, articolata in 26 punti, ha già supportato oltre 23.500 cittadini, mentre i Comuni hanno realizzato oltre 1.300 progetti per circa 34 milioni di euro, dedicati al rifacimento dei portali web, all’adozione dell’App Io, dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) e al rafforzamento dell’identità digitale.
Sulla Missione relativa alla transizione ecologica sono stati bonificati tre siti orfani, restituendo alla comunità 27mila metri quadrati di aree riqualificate, di cui 15mila nell’area di Mori Casotte, grazie a un investimento di 4,4 milioni di euro. Per quanto riguarda le politiche attive del lavoro, il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) ha coinvolto quasi 32mila beneficiari, offrendo percorsi di formazione a oltre 8.800 persone.
Un finanziamento significativo è stato destinato alle riqualificazioni delle reti idriche in 28 Comuni, insieme agli interventi di difesa del territorio e al sostegno degli investimenti per l’ammodernamento dei macchinari agricoli. Questi ultimi permettono l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione, contribuendo a rendere il Trentino più moderno e competitivo nel settore agroalimentare.
Per l’istruzione e la ricerca sono stati investiti oltre 293,55 milioni di euro, con 25 interventi per nuovi asili nido, scuole dell’infanzia e poli educativi che hanno creato 822 nuovi posti per bambini. Inoltre, sono state trasformate 1.300 aule in ambienti di apprendimento innovativi e realizzati 50 laboratori per le professioni digitali del futuro. Non meno rilevante è stato il finanziamento di 95 milioni di euro destinato ai programmi di ricerca sviluppati da Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e Hub Innovazione Trentino.
Gli interventi sociali hanno ammontato a 9,5 milioni di euro, rafforzando il sostegno alle famiglie vulnerabili, alle persone con disabilità, agli anziani e ai percorsi di contrasto alla marginalità. Nel complesso, questi programmi hanno raggiunto 1.228 beneficiari, superando in diversi casi i target previsti.
Nel settore della sanità sono stati destinati oltre 123,35 milioni di euro. Le risorse sono state utilizzate per sviluppare la rete della sanità territoriale attraverso l’attivazione di 11 Case della comunità, cinque Centrali operative territoriali, il rinnovamento di quattro Ospedali di comunità e il potenziamento della telemedicina, dell’assistenza domiciliare e della dotazione tecnologica del sistema sanitario provinciale.
Gli investimenti hanno interessato anche il settore della rigenerazione urbana, con 18,8 milioni di euro di risorse Pnrr, affiancate da ulteriori 13,3 milioni di finanziamenti statali nei Comuni di Trento, Arco, Riva del Garda e Pergine Valsugana. Attraverso il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua) sono stati realizzati sette progetti che hanno consentito di riqualificare 48 alloggi sfitti e migliorare l’efficienza energetica di 169 appartamenti.
Infine, gli investimenti sulle infrastrutture per una mobilità sostenibile hanno consentito il rafforzamento della rete della mobilità provinciale grazie ad interventi di rinnovo del trasporto pubblico. Tra questi, l’entrata in servizio di un nuovo treno elettrico e di 16 autobus elettrici sulle linee urbane ed extraurbane, finanziati con 17,8 milioni di euro da Pnrr e Pnc. Questi interventi rappresentano un passo concreto verso un Trentino sempre più sostenibile, contribuendo a rendere il territorio più vivibile e a basso impatto ambientale.

