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ON. URZÌ (FDI) * TRIBUNALE BOLZANO: «È IN CORSO DI PRESENTAZIONE UNA MIA INTERROGAZIONE URGENTE, PER IL RIPRISTINO E LA TUTELA ARCHITETTONICA»

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11.20 - venerdì 17 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È in corso di presentazione, una interrogazione urgente sul caso del crollo del tribunale di Bolzano, a mia firma.

Oltre a ricordare come sia avvenuto fortunatamente pochi istanti prima della apertura degli uffici e quindi senza vittime, ho voluto rilevare come si pongono in ogni caso “due questioni di assoluta rilevanza.

La prima è di interesse operativo, il rapporto all’esigenza di garantire la piena funzionalità di tutti gli uffici nell’immediatezza per le udienze di convalida e quelle urgenti e in prospettiva dopo la pausa estiva per la ripresa delle ordinarie attività, nonché l’esigenza di recupero dalle macerie di quanto sia di supporto rispetto alle singole cause in corso”.

Ma c’è di più.

“Il secondo aspetto riguarda il valore architettonico dell’opera.

Palazzo di giustizia realizzato fra il 1939 ed il 1956 (la costruzione fu rallentata a causa dello scoppio della guerra) costituisce un esempio di razionalismo che si inserisce nel contesto urbanistico da città di fondazione del quartiere, sorto attorno agli uffici pubblici della nuova città di Bolzano, realizzata sulla sponda destra del torrente Talvera a completamento del centro storico medievale sulla sponda sinistra”.

Nella interrogazione ricordo il valore dell’opera dal progetto di Paolo Rossi De Paoli e Michele Busiri Vici.

“Tipica la sua facciata concava che si contrappone a quella convessa dell’ex Casa Littoria oggi uffici finanziari nella composizione della piazza che si affaccia su due snodi stradali fondamentali all’interno del reticolo urbanistico della città nuova.

La parte crollata ha coinvolto anche le aule di Giustizia e le anticamere lastricate di marmi e particolarmente solenni”.

E qui è il punto.

L’indegna speculazione da sciacalli della politica da parte di personaggi della costellazione secessionista: “Il crollo, pur avendo suscitato una diffusa ondata di rincrescimento, è stato all’opposto salutato da organizzazioni di dichiaratamente secessioniste come l’occasione per l’abbattimento integrale dei complessi monumentali di impianto razionalista di Bolzano attraverso richiami ad un incomprensibile impegno antifascista”.

Quindi l’interrogazione si rivolge al ministro della giustizia sul tema delle assicurazioni circa la necessità di sostenere la funzionale riattivazione di tutti i servizi offerti a palazzo di giustizia di Bolzano, garantendo a magistrati, avvocati e tutti gli operatori del sistema di potere, assistere le parti”.

Ma anche al ministro dei beni culturali per sensibilizzarlo sulla individuazione di modalità per partecipare “allo sforzo delle autorità provinciali di Bolzano (alle quali è delegata la competenza in materia di infrastrutture di giustizia) per garantire il recupero della piena lettura storica del complesso di palazzo di giustizia nell’assetto complessivo nel quale è collocato”.

Con un’unica certezza da parte di Fratelli D’Italia: palazzo di giustizia tornerà ad essere come prima, sanerà le sue ferite ma tornerà ad essere quel riferimento nel tessuto urbanistico della città che ne racconta la storia e anche l’identità.

Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia del Trentino Alto Adige.

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