Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni sta dimostrando con il suo atteggiamento e le sue scelte legislative di voler spaccare l’Italia, impedendo ai cittadini italiani di avere accesso agli stessi diritti. È quanto denuncia la senatrice del Movimento 5 Stelle Mariolina Castellone, vice presidente del Senato.
Secondo Castellone, il rifiuto del governo di procedere alla piena attuazione del fondo perequativo per colmare le gravi differenze che già oggi esistono nel Paese rappresenta la volontà di mantenere inalterata la situazione attuale. Una realtà caratterizzata da 6 milioni di cittadini che hanno rinunciato a curarsi e 7 milioni che sono esclusi dagli screening sanitari.
La migrazione sanitaria, inoltre, costa 5 miliardi di euro che finiscono per il 90% nelle casse delle Regioni del Nord. L’esponente pentastellata critica anche la mancata volontà di superare il vecchio criterio della spesa storica per la distribuzione del Fondo sanitario nazionale, quando invece si dovrebbero considerare altri fattori come la povertà.
Castellone porta un esempio concreto delle disparità esistenti nel campo dell’istruzione. A Reggio Calabria per l’istruzione vengono spesi 9 milioni di euro e sono presenti 3 asili nido, mentre a Reggio Emilia, una città delle stesse dimensioni, la spesa ammonta a 28 milioni di euro con ben 60 asili nido disponibili.
Le stesse disparità si registrano anche nel settore della cultura. L’Italia risulta spaccata su tutti i fronti e questo governo continua a insistere su questa strada definita folle dalla vice presidente del Senato.
La senatrice del Movimento 5 Stelle conclude provocatoriamente invitando governo e maggioranza a cambiare direttamente la Costituzione, a partire dagli articoli 3 e 32, per verificare se i cittadini sono d’accordo con questa impostazione.
