(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Polizia Stradale in affanno: alla Sezione di Trento e ai Distaccamenti di Riva del Garda, Predazzo e Malè si rischia se non arrivano rinforzi. Il SIAP: “Carenza di personale, autoveicoli e motoveicoli mette a rischio la sicurezza. Le prossime uscite di agosto dal corso allievi sono un’occasione da non sprecare.”
Massimiliano Corradini, Segretario Regionale SIAP: “Uffici ridotti all’osso, carico burocratico insostenibile e nessun passaggio di conoscenza con i prossimi pensionamenti, se non arriva nessuno.” Andrea Pallaver, Segretario Provinciale SIAP: “Alla Polfer di Rovereto i rinforzi sono già stati vanificati da pensionamenti e incidenti di percorso.”
Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP) lancia un nuovo allarme sulla sicurezza stradale in Trentino. Una battaglia che il sindacato porta avanti da anni, con coerenza e determinazione: già nell’agosto 2021, in un incontro al Palazzo della Regione, il SIAP aveva denunciato la carenza di organico e le difficoltà nel passaggio di competenze e professionalità, in particolare per il distaccamento della Polizia Stradale di Malé e per il Centro Alpino di Moena, anche in vista dei prossimi eventi importanti, tra cui le Olimpiadi. Fu quella la prima volta in cui queste criticità venivano portate all’attenzione delle istituzioni.
Successivamente, nel luglio 2023, in un nuovo tavolo di confronto, il SIAP aveva formalmente richiesto auto idonee al servizio della Stradale. Nel settembre 2025 avevamo denunciato l’utilizzo di camper per supplire alla carenza di mezzi. Nel gennaio 2026 avevamo accolto con soddisfazione l’arrivo di 2 nuove auto allestite per la Stradale, frutto delle nostre proposte tecniche.
Eppure, nonostante questo lungo e documentato percorso di denuncia e proposta, alla Sezione di Polizia Stradale di Trento e ai Distaccamenti di Riva del Garda, Predazzo e Malè non è arrivato un rinforzo adeguato di personale e i veicoli ormai obsoleti non vengono sostituiti, anzi, si registrano solo piccole iniezioni che non risolvono il problema.
Una situazione che rischia di compromettere gravemente il presidio di sicurezza sulle strade trentine, già messo a dura prova da anni di carenze strutturali. L’auspicio è che le prossime uscite dal corso allievi possano finalmente portare i tanto attesi rinforzi, ma il tempo stringe: i pensionamenti annunciati rischiano di vanificare qualsiasi nuovo arrivo, se non si interviene con tempestività e lungimiranza.
DICHIARAZIONE DI MASSIMILIANO CORRADINI – SEGRETARIO REGIONALE SIAP TRENTINO ALTO ADIGE
“Alla Sezione di Polizia Stradale di Trento e ai Distaccamenti di Riva del Garda, Predazzo e Malè è indispensabile una nuova iniezione di personale. È una denuncia che portiamo avanti da anni: già nell’agosto 2021, avevamo sollevato il problema della carenza di organico a Malé e delle difficoltà nel passaggio delle competenze e professionalità. Avevamo parlato di vuoti nel passaggio delle competenze, di modelli organizzativi da razionalizzare. Cinque anni dopo, siamo ancora qui a ripetere le stesse cose. Quelle professionalità, che allora rischiavano di andare perdute, oggi sono andate effettivamente perse.
Gli uffici sono ridotti all’osso: il personale è talmente esiguo che le pattuglie vengono dirottate verso incombenze di natura impiegatizia, burocratica e gestionale, con un pregiudizio enorme per il servizio alla cittadinanza. Significa meno controlli su strada, meno prevenzione, meno sicurezza per gli utenti.
A ciò si aggiunge un problema che avevamo già segnalato nel 2021 e che ora si fa drammaticamente attuale: i prossimi pensionamenti, già annunciati, porteranno via dal servizio figure con decenni di esperienza. Se i nuovi arrivi non saranno tempestivi, non ci sarà alcun passaggio di conoscenza, e il servizio ne risentirà per anni. La memoria operativa di questi uffici rischia di andare perduta definitivamente, con danni incalcolabili per l’efficienza e la sicurezza. Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che quelle preoccupazioni erano fondate e che i vuoti si stanno concretizzando.
La speranza è che i ragazzi in uscita dal corso allievi possano finalmente portare quelle risorse che mancano da troppo tempo. Ma è indispensabile che vengano destinati dove ce n’è più bisogno e che arrivino prima che i colleghi più esperti lascino il servizio. Altrimenti, ci troveremo con nuove leve prive di affiancamento e di esperienza, esattamente come avevamo previsto cinque anni fa.
Per quanto riguarda gli autoveicoli, la situazione rimane critica. Abbiamo denunciato più volte, anche nel settembre scorso, l’utilizzo di mezzi non idonei per garantire una minima presenza sul territorio, e nonostante l’arrivo di due nuove vetture all’inizio dell’anno, il fabbisogno rimane ancora ampio. In un territorio come il nostro, caratterizzato da un forte afflusso turistico e da strade di montagna che richiedono autoveicoli e motoveicoli adeguati, la sicurezza non può essere affidata a veicoli vetusti che non hanno le caratteristiche minime per il pronto intervento.
Il SIAP continuerà a vigilare, a denunciare e a chiedere risposte concrete. Abbiamo già dimostrato di essere ascoltati sopratutto grazie al Questore ZUPO. I risultati ottenuti in passato, come
l’assegnazione dei nuovi agenti in Trentino e le due auto per la Stradale, sono il frutto anche del nostro lavoro. Ora chiediamo di completare l’opera.”
DICHIARAZIONE DI ANDREA PALLAVER – SEGRETARIO PROVINCIALE SIAP TRENTO
“Anche il Posto di Polizia Ferroviaria di Rovereto, presidio strategico per la sicurezza della linea ferroviaria del Brennero, vive una situazione di grave sofferenza. I rinforzi che erano stati annunciati sono già stati vanificati da nuovi pensionamenti e da un brutto incidente occorso in servizio a due colleghi di esperienza, fondamentali per il buon andamento del reparto, riportando l’organico a livelli critici.
Un organico ridotto all’osso, che non consente di garantire una presenza costante e una prevenzione efficace su uno scalo ferroviario fondamentale per pendolari e turisti. Una criticità che avevamo già segnalato e che ora si aggrava.
La stessa situazione si registra alla Sezione di Polizia Ferroviaria di Trento, che ancora oggi non riesce ad avere una copertura adeguata di personale per far fronte al fabbisogno operativo del reparto, considerando che recentemente sono andate in pensione due unità e nei prossimi mesi se ne perderanno altrettante.
È inaccettabile che i colleghi della Polfer di Rovereto siano costretti a lavorare in queste condizioni, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza dei viaggiatori e sulla qualità del servizio reso alla comunità. Anche in questo caso, le prossime uscite dal corso allievi rappresentano un’occasione che non può essere sprecata.”
“Il nostro metodo è chiaro”, conclude Massimiliano Corradini. “Da cinque anni denunciamo le stesse criticità con dati e proposte. Non ci limitiamo a segnalare i problemi: forniamo soluzioni, documentiamo, lavoriamo con le istituzioni. Abbiamo già dimostrato di essere ascoltati, come testimoniano i risultati ottenuti in questi anni. Ora chiediamo che l’uscita dal corso allievi non sia un’occasione sprecata, ma il momento per completare quel potenziamento che abbiamo più volte richiesto e che il territorio trentino merita. Non possiamo permetterci che la sicurezza stradale e ferroviaria venga sacrificata per mancanza di lungimiranza. Cinque anni di denunce e di attese sono già troppi.” Il SIAP vigilerà affinché le promesse vengano mantenute.
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SIAP – Sindacato Italiano Appartenenti Polizia Segreteria Regionale Trentino Alto Adige
Dr. Massimiliano Corradini, Segretario Regionale
