Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle interviene con fermezza sulla vicenda che vede coinvolto il gioielliere Mario Roggero, accusando il centrodestra di voler trasformare l’Italia in un Far West dove vige la legge del taglione. Secondo i pentastellati, la concezione di sicurezza e legalità della coalizione di governo si basa sul principio “occhio per occhio, dente per dente”, andando persino oltre questo antico precetto.
La critica si concentra sul fatto che il centrodestra considera innocente un cittadino che ha sparato e ucciso due persone, ferendone una terza, quando i tre rapinatori erano già in fuga e stavano per allontanarsi con l’auto. I componenti M5S delle commissioni Giustizia definiscono vergognosa la richiesta di grazia avanzata da Salvini e dalla Lega, ritenendola una mera operazione di propaganda che tenta anche di coinvolgere il presidente della Repubblica.
Le accuse si estendono al ministro Crosetto, che viene rimproverato per aver attribuito la responsabilità ai magistrati, dimostrando di non aver compreso gli insegnamenti del referendum. I pentastellati ricordano che i magistrati hanno il compito di applicare la legge e di interpretarla, consolidando la giurisprudenza contro cui lo stesso Crosetto si è scagliato in passato.
Nel caso specifico di Mario Roggero, il Movimento 5 Stelle chiarisce che la legittima difesa, norma aggiornata nel 2019 proprio su richiesta della Lega, non è applicabile. Il gioielliere ha infatti esploso colpi di pistola non per difendersi da un’aggressione in corso, ma per colpire chi, dopo aver rapinato il suo negozio, si stava già allontanando.
I rappresentanti del M5S ribadiscono che in uno Stato di diritto la rapina deve essere perseguita con il massimo rigore e soprattutto prevenuta attraverso un presidio capillare del territorio, ma questo non può in alcun modo legittimare forme di giustizia fai da te. Roggero aveva il diritto di ottenere giustizia e di essere protetto dallo Stato, ma non poteva farsi giustizia da solo uccidendo chi era ormai lontano dal negozio e in fuga.
In una situazione come questa, sottolineano i pentastellati, non si configura alcuna legittima difesa. Secondo la logica del Far West, nessun cittadino si sentirebbe mai al sicuro e sparirebbero i concetti di legalità, Stato e sicurezza.
Il Movimento 5 Stelle conclude lanciando una sfida diretta al governo Meloni, chiedendo a Salvini, Crosetto, Nordio e all’intero esecutivo di spiegare ai cittadini dove sia la sicurezza tanto sbandierata, dove siano le forze dell’ordine aggiuntive di cui ci sarebbe bisogno, e dove siano le leggi nuove che dovrebbero contribuire a prevenire il crimine, invece di quelle che servono solo a fare propaganda e zittire il dissenso.
