Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle non ha mai interrotto la propria mobilitazione contro il disegno di legge sulla caccia. Al Senato è stata condotta un’azione di contrasto determinata, sia in Aula che in Commissione, con la presentazione di migliaia di emendamenti e con la denuncia puntuale di una riforma che costituisce un grave passo indietro per la tutela della biodiversità, degli animali e dell’ambiente. Una battaglia che la maggioranza ha deciso di ignorare, proseguendo con arroganza.
Ora la stessa battaglia continua alla Camera, dove i deputati del Movimento hanno depositato un milione di emendamenti insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste. Si tratta di un segnale politico inequivocabile: davanti a un provvedimento così pericoloso, ricorrere a tutti gli strumenti democratici disponibili rappresenta un dovere.
Questo disegno di legge non migliora affatto la gestione della fauna selvatica, ma allarga invece le possibilità di caccia, indebolisce le tutele previste dalla normativa nazionale ed europea e mette a rischio, oltre all’incolumità delle persone, anche un patrimonio naturale che appartiene a tutti i cittadini e non a una ristretta categoria di interesse.
La responsabilità passa ora alla Camera dei deputati. Esiste ancora il tempo per bloccare una riforma profondamente sbagliata, che si muove nella direzione opposta rispetto alla tutela dell’ambiente e ai principi stabiliti dall’articolo 9 della Costituzione. L’auspicio è che prevalgano il buon senso, la scienza e il rispetto per la natura. Il Movimento continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità affinché questa legge non venga mai approvata.
