Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino critica duramente le posizioni assunte dal Movimento 5 Stelle rispetto al tema dell’autonomia differenziata. Berrino sottolinea come gli esponenti pentastellati accusano la maggioranza di essere “imbullonata” alla poltrona, mentre loro stessi sarebbero noti per i continui cambiamenti di rotta politica.
La contraddizione che il senatore evidenzia riguarda il programma di governo dei Cinque Stelle, che includeva il tema dell’autonomia differenziata. Oggi, secondo Berrino, la stessa forza politica descrive questa riforma come una “iattura”, invertendo completamente la propria posizione iniziale.
Berrino chiarisce inoltre che le opposizioni ometterebbero volontariamente informazioni cruciali sulla natura della riforma. L’autonomia differenziata, secondo il senatore, si attua su base volontaria solamente per le regioni che la richiedono e può rappresentare un vantaggio equiparabile per tutte le regioni italiane, non solo per alcune di esse.
Il dato storico che Berrino mette in risalto è che l’autonomia differenziata è stata sostenuta da tutti i governi che si sono succeduti nella storia della Repubblica italiana. Tuttavia, sostiene il senatore, solamente l’esecutivo Meloni ha effettivamente avviato un percorso concreto per la sua implementazione.
Berrino conclude affermando che le forze di opposizione non riuscirebbero ad accettare proprio questo elemento: che sia il governo Meloni a portare avanti concretamente una riforma che era stata solo teoricamente discussa nelle amministrazioni precedenti.
