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TRENTINO APPARTAMENTI * AFFITTI ON-LINE: OSTI,«ATTENZIONE ALLE CASE FANTASMA, VERIFICARE SEMPRE IL CIN PRIMA DI PAGARE»

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11.25 - giovedì 16 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Affitti online, attenzione alle case fantasma: verificare sempre il CIN prima di pagare».
Trentino Appartamenti rilancia l’allarme sulle frodi digitali. Il presidente Maurizio Osti: «L’intelligenza artificiale rende gli annunci falsi sempre più credibili. Trasparenza e controlli sono indispensabili per tutelare turisti e operatori seri».

Il turismo trentino continua a crescere e, insieme ai flussi, aumenta il peso dell’ospitalità negli appartamenti. Secondo i dati dell’Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, nel 2025 il territorio provinciale ha registrato complessivamente oltre 20,2 milioni di presenze, il 4,9% in più rispetto all’anno precedente.

Il movimento dichiarato negli alloggi turistici ha rappresentato il 10,6% dei pernottamenti complessivi e ha interessato quasi 380 mila ospiti. Numeri che confermano il ruolo strutturale assunto dagli appartamenti all’interno dell’offerta turistica provinciale, non soltanto nelle destinazioni più conosciute, ma anche nei centri minori, nelle vallate e nelle aree interne. Una crescita che amplia le opportunità economiche per il territorio, ma rende ancora più urgente garantire trasparenza, professionalità e sicurezza nel mercato delle prenotazioni.

Appartamenti inesistenti, fotografie generate o manipolate con l’intelligenza artificiale, profili falsi e richieste di pagamento al di fuori delle piattaforme ufficiali: con la stagione estiva entrata nel periodo di maggiore intensità, Trentino Appartamenti, associazione aderente a Confcommercio Trentino e presieduta da Maurizio Osti, richiama l’attenzione dei turisti sul rischio crescente delle frodi legate alle prenotazioni online.

«La crescita dell’ospitalità negli appartamenti è un dato positivo per l’intero sistema turistico trentino, ma deve essere accompagnata da regole chiare e strumenti di controllo efficaci» dichiara Maurizio Osti. «Più cresce la domanda, più aumenta purtroppo anche l’interesse dei truffatori. Difendere il mercato dagli annunci falsi significa tutelare gli ospiti, gli operatori che lavorano correttamente e la reputazione delle nostre destinazioni».

Tra i raggiri più diffusi figura la cosiddetta “casa fantasma”: un alloggio proposto attraverso un annuncio apparentemente credibile che, dopo il versamento della caparra o dell’intero importo, risulta inesistente, non disponibile oppure riconducibile a persone estranee alla proprietà. In questo scenario, uno degli strumenti digitali più potenti a tutela dei consumatori è la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR), gestita direttamente dal Ministero del Turismo. Il portale della BDSR consente a qualsiasi utente di verificare in tempo reale la validità del CIN inserito nell’annuncio dell’appartamento. «La consultazione della banca dati ministeriale rappresenta uno scudo fondamentale contro i raggiri – sottolinea il presidente Osti – Un annuncio sprovvisto di CIN o con un codice che non trova riscontro nella BDSR è il primo e più evidente segnale di allarme. Chiediamo ai turisti di fare di questa verifica un’abitudine prima di versare qualsiasi caparra».

«Il Trentino ha tutte le caratteristiche per rispondere alla domanda turistica. È una destinazione accessibile, sicura, organizzata e con una qualità ambientale molto alta. Strumenti come la Guest Card, che offre agevolazioni e gratuità sui mezzi di trasporto, rafforzano ulteriormente l’attrattività del territorio. Ma proprio perché la domanda cresce, dobbiamo evitare che il mercato si sviluppi in modo disordinato. La sfida dei prossimi anni sarà tenere insieme quantità e qualità: più presenze, certo, ma anche più servizi, più controllo, più sostenibilità e più riconoscibilità per gli operatori seri».
Trentino Appartamenti aderente a Confcommercio Trentino, conferma quindi il proprio impegno nel supportare gli associati attraverso informazione, aggiornamento normativo e assistenza operativa, con l’obiettivo di rafforzare un modello di ospitalità extralberghiera professionale, trasparente e pienamente integrato nel sistema turistico provinciale.

«”Fare rete, fare qualità e mettere la legalità al primo posto” significa proteggere sia chi ospita sia chi viaggia – conclude il presidente Osti – Il successo del modello trentino dimostra che la collaborazione paga. Un ruolo esemplare, in questo senso, è svolto dalla norma provinciale che restituisce ai Comuni trentini il 50% dell’imposta di soggiorno versata dagli ospiti, incentivando le amministrazioni locali a mappare e controllare capillarmente il territorio. Strumenti come il CIN, uniti a incentivi per i Comuni e alla responsabilità degli operatori, sono la strada giusta per garantire al turismo uno standard di eccellenza e sicurezza assoluta».

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