Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente l’intervento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla questione del voto segreto in Parlamento, definendolo un’inaccettabile violazione delle prerogative costituzionali dell’assemblea legislativa.
Secondo Bonelli, il voto segreto rappresenta uno strumento fondamentale previsto dai regolamenti parlamentari al fine di tutelare la libertà decisionale dei deputati e non può essere sottoposto a pressioni o delegittimato dalla Presidente del Consiglio attraverso provocazioni lanciate sui social network.
Il deputato sottolinea che la Presidente del Consiglio evita di assumersi la responsabilità delle proprie scelte politiche, non presentandosi in aula per difendere personalmente il suo emendamento sulla questione delle preferenze, che Bonelli definisce come una “truffa” costituzionale.
Bonelli sostiene che l’emendamento in questione non rappresenta altro che una riedizione dei capilista bloccati, che si sommerebbero ai 105 parlamentari già iscritti nelle liste bloccate, perpetuando un meccanismo di controllo del potere.
Nella sua valutazione complessiva della riforma elettorale, Bonelli la descrive come una legge “sbagliata”, costruita principalmente con l’obiettivo di conservare il potere e limitare la possibilità dei cittadini di esercitare effettivamente la propria libertà di scelta elettorale.
Il deputato sostiene inoltre che l’introduzione delle preferenze non elimina i problemi strutturali della legge elettorale, che continua a presentare profili di incostituzionalità secondo la sua analisi, e che l’intera riforma nasce con l’intento di alterare la corretta rappresentanza democratica nel Parlamento italiano.
