Di Luca Franceschi
///
Minori accolti in famiglia, Tenerini (FI): “Presentata una proposta di legge per garantire a tutti gli stessi diritti e le stesse tutele fin dal primo giorno”
“Ho presentato una proposta di legge, condivisa da numerosi colleghi di Forza Italia, tra cui l’ On. Cristina Rossello, seconda firmataria e l’ On. Patrizia Marrocco, terza, per modificare il Testo unico sulla maternità e paternità e garantire una tutela più equa ai bambini accolti in famiglia attraverso l’adozione, l’affidamento familiare o il collocamento temporaneo disposto dal Tribunale per i minorenni.
L’obiettivo è riconoscere il diritto ai cinque mesi di congedo di maternità fin dall’effettivo ingresso del minore nella famiglia, indipendentemente dalla qualificazione giuridica del provvedimento che ne ha disposto l’accoglienza.
Oggi, infatti, esiste una disparità che non trova giustificazione sul piano sostanziale. Una lavoratrice che adotta un minore ha diritto a cinque mesi di congedo, mentre nei casi di affidamento familiare o di collocamento temporaneo il periodo riconosciuto è limitato a tre mesi. Eppure, per il bambino, i bisogni di cura, di accudimento e di costruzione del legame affettivo sono identici dal primo giorno in cui entra in una nuova famiglia.
Penso, in particolare, ai neonati e ai bambini più piccoli, che spesso vengono collocati presso una famiglia mentre è ancora in corso il procedimento di adottabilità. È proprio in questa fase così delicata che la presenza dei genitori è più importante, e non può dipendere dai tempi della burocrazia o dalla qualificazione formale del percorso giuridico.
Con questa proposta vogliamo affermare un principio chiaro: al centro devono esserci sempre il superiore interesse del minore e il suo diritto a crescere in un ambiente familiare stabile e accogliente. Le tutele previste per i genitori devono accompagnare il momento in cui il bambino entra realmente in famiglia, perché è da quel giorno che iniziano la costruzione dell’attaccamento, l’inserimento nella nuova realtà familiare e tutte le esigenze educative, sanitarie e relazionali.
L’intervento non modifica la disciplina dell’adozione o dell’affidamento, ma elimina una disparità di trattamento, garantisce maggiore uniformità nell’applicazione della normativa e offre una risposta concreta alle esigenze delle famiglie che scelgono di accogliere bambini spesso provenienti da situazioni di particolare fragilità.
Credo che una società attenta ai diritti dell’infanzia debba sostenere concretamente chi apre le porte della propria casa e del proprio cuore a un bambino. Questa proposta va esattamente in questa direzione”.
Così la deputata di Forza Italia Chiara Tenerini.
