Di Luca Franceschi
///
Nel suo comunicato, Boccia rivolge critiche dirette al presidente del Senato La Russa, ma la risposta manca di un elemento fondamentale. Secondo quanto sostiene Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato, nel lungo testo diffuso da Boccia non compare la parola “scusa”, che avrebbe rappresentato la risposta più appropriata e sensata alla situazione.
Speranzon richiama inoltre le dichiarazioni rilasciate da Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, il 18 ottobre 2025. In quella occasione, la leader dem aveva espresso solidarietà a Ranucci in seguito all’attentato subito, concludendo il suo intervento con un’affermazione precisa: “La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l’estrema destra è al governo”.
Il dirigente di Fratelli d’Italia sottolinea l’ambiguità di tale dichiarazione, evidenziando che, sebbene la Schlein non specifichi a quale governo faccia riferimento, il contesto rende evidente l’allusione al governo italiano guidato da Giorgia Meloni. Poiché si tratta di affermazioni che Speranzon qualifica come false, comprende che Boccia le abbia omesse dal suo comunicato, ma lo invita comunque a una verifica più accurata prima di porsi come difensore della democrazia.
La conclusione della nota è un appello diretto: Speranzon sostiene che il presidente del Senato La Russa meriterebbe di ricevere delle scuse per quello che definisce uno “scivolone” della sinistra italiana.
