(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Bene il decreto del Mit in tema di autovelox, ma il provvedimento arriva con enorme ritardo. Lo afferma il Codacons, che diffonde inoltre i numeri sugli incassi ottenuti dai comuni grazie agli apparecchi di rilevazione della velocità.
Dal 2021 al 2025 solo nelle principali 20 città italiane gli autovelox hanno garantito in totale proventi per 306,3 milioni di euro – spiega l’associazione – Da aprile 2024, da quando cioè la Cassazione ha stabilito che sono nulle le sanzioni elevate da apparecchi approvati ma non omologati, abbiamo assistito ad un vero e proprio caos in tema di autovelox che ha aperto un enorme contenzioso tra automobilisti ed enti locali facendo venire meno un principio basilare: quello della certezza delle multe – aggiunge il Codacons – Ribadiamo che chi viola i limiti di velocità e mette in pericolo la vita propria e quella altrui va punito con la massima severità, ma le sanzioni devono essere legittime ed elevate attraverso strumenti che rispettino pienamente le disposizioni del Codice della strada.
Il ritardo nell’emanazione del decreto sugli autovelox ha avuto effetti diretti non solo sulle casse delle amministrazioni comunali, i cui proventi da autovelox solo nelle grandi città sono diminuiti nel 2025 del 9%, ma anche sulla sicurezza stradale, portando gli enti locali a spegnere gli apparecchi per evitare i ricorsi degli automobilisti – conclude il Codacons.
