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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA SANITÀ SI CONFERMA AL 2° POSTO NEL MONITORAGGIO DEI LEA TRA LE REGIONI ITALIANE»

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14.20 - venerdì 10 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’Emilia-Romagna si conferma al secondo posto tra le regioni italiane nell’ultimo monitoraggio dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) curato dal ministero della Salute, relativo all’anno 2024.

Il sistema assegna a ciascuna Regione un punteggio da zero a cento in tre macroaree: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. La soglia di sufficienza è fissata a 60 punti e deve essere raggiunta separatamente in ogni area, senza possibilità di compensare un risultato negativo con le performance ottenute negli altri livelli assistenziali. L’Emilia-Romagna ha totalizzato 282 punti, dietro solo al Veneto: 97 nella prevenzione (seconda dietro la Provincia autonoma di Trento), 94 nell’assistenza distrettuale (seconda dietro al Veneto) e 91 in quella ospedaliera (terza dietro Veneto e Provincia di Trento), migliorando la prestazione dell’anno precedente.

“Questo riconoscimento conferma la qualità del sistema sanitario pubblico della nostra regione- sottolineano il presidente, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-: è il frutto di investimenti costanti e di una precisa scelta politica che mette al centro il diritto alla salute. Ma soprattutto- proseguono- del lavoro quotidiano di migliaia di medici, infermieri e operatori che rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per le nostre comunità, affiancando a professionalità e competenza anche umanità e attenzione alla persona. Tutto questo nonostante il cronico sottofinanziamento della sanità pubblica a livello nazionale, denunciata da tutte le Regioni e che è stato mitigato solo in minima parte dagli ultimi stanziamenti del Governo. L’auspicio- concludono de Pascale e Fabi- è che si apra presto una stagione diversa, dando la possibilità alle Regioni di affrontare le sfide che abbiamo di fronte, come l’invecchiamento della popolazione, il potenziamento della sanità di territorio e l’investimento in prevenzioni e corretti stili di vita”.

I Livelli essenziali di assistenza sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale.

Sono divisi in tre livelli: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per garantire l’aggiornamento continuo, sistematico, su regole chiare e criteri scientificamente validi dei Livelli essenziali di assistenza, è stata istituita la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale.

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