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ZENATTI (FDI) * CIRCOSCRIZIONE MARCO DI ROVERETO (TN): «SETTI NON È STATO SFIDUCIATO, LE DIMISSIONI SONO UNA SCELTA DI RESPONSABILITÀ POLITICA»

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16.45 - giovedì 9 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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MARCO, RITIRATA LA MOZIONE DI SFIDUCIA. FDI: «SETTI NON È STATO SFIDUCIATO. LE DIMISSIONI SONO UNA SCELTA POLITICA DI RESPONSABILITÀ».
La vicenda politica che negli ultimi mesi ha interessato la Circoscrizione di Marco si conclude con due fatti distinti, che è necessario non confondere: da una parte il ritiro della mozione di sfiducia presentata nei confronti del Presidente Setti; dall’altra la decisione dello stesso Presidente di rassegnare le proprie dimissioni, prendendo atto dell’assenza di una maggioranza stabile all’interno del Consiglio circoscrizionale.

Per Fratelli d’Italia il ritiro della mozione rappresenta un risultato politico importante, infatti fin dalla sua presentazione erano state sollevate, attraverso una memoria articolata e documentata, precise criticità sulla formulazione della mozione: genericità delle contestazioni, insufficiente individuazione di fatti specifici, assenza di riferimenti puntuali ad atti e deliberazioni che il Presidente avrebbe omesso di eseguire e mancato collegamento tra alcune delle accuse formulate e le effettive competenze attribuite al Presidente dal Regolamento circoscrizionale. Non si è mai negato il diritto al dissenso politico né la possibilità, prevista dal Regolamento, di presentare una mozione di sfiducia. Si è però sostenuto un principio semplice: quando lo stesso Regolamento richiede una mozione motivata, le ragioni poste a fondamento di una decisione istituzionalmente così rilevante devono essere chiare, conoscibili e verificabili.

La questione, del resto, si è dimostrata tutt’altro che giuridicamente scontata. Lo dimostra lo stesso percorso istituzionale seguito: valutazioni interpretative, interlocuzioni tra gli organi interessati e, infine, la necessità di acquisire il parere dell’Avvocatura dello Stato. Un parere che ha formulato rilievi sulla procedura seguita e, affrontando il tema della discrezionalità politica della sfiducia, ha richiamato una giurisprudenza formatasi sulla diversa figura istituzionale del Sindaco, non applicabile, a parere di Fratelli d’Italia, alla figura di un Presidente di Circoscrizione.

È una distinzione che non può essere considerata irrilevante: il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini, mentre il Presidente della Circoscrizione è eletto all’interno del Consiglio circoscrizionale e opera nell’ambito di una disciplina statutaria e regolamentare specifica. In ogni caso, un dato oggi è incontrovertibile: la mozione è stata ritirata, non è stata approvata, non è stata votata e il Presidente Setti non è stato sfiduciato. Per Fratelli d’Italia questo rappresenta già un risultato politico significativo, perché impedisce di trasformare una vicenda complessa e controversa nella narrazione semplicistica di un Presidente allontanato attraverso un voto di sfiducia. Quel voto non c’è stato. Le dimissioni di Setti costituiscono una scelta distinta.

Il Presidente ha preso atto di una situazione politica nella quale non esistevano più le condizioni per poter contare su una maggioranza stabile all’interno del Consiglio circoscrizionale. In effetti, fin dal subentro, dal Consiglio circoscrizionale al Consiglio comunale, di Andrea Vaccari che garantì sempre un corretto appoggio politico, la situazione andò via via peggiorando, soprattutto nelle votazioni consiliari, caratterizzate da una crescente incertezza. Proseguire in queste condizioni avrebbe significato esporre la Circoscrizione al rischio di una continua paralisi, con sedute difficili da portare a termine e conseguenze inevitabili sui progetti e sulle iniziative attese dalla comunità.

Le dimissioni rappresentano quindi una scelta politica e istituzionale di responsabilità: prendere atto che, quando viene meno una maggioranza capace di sostenere il funzionamento dell’organo, occorre evitare che siano i cittadini a pagare il prezzo di uno scontro permanente.

Resta il lavoro svolto in questi anni, restano i progetti avviati, gli incontri con gli uffici comunali, i sopralluoghi, le iniziative promosse e un programma di interventi che, in molti casi, era stato discusso e condiviso dallo stesso Consiglio circoscrizionale. Per questo non si accetta che il lavoro del Presidente Setti venga cancellato o ridotto a una rappresentazione costruita esclusivamente intorno allo scontro politico degli ultimi mesi.

Ma questa vicenda pone anche una questione politica più ampia, che riguarda gli equilibri istituzionali della città.
La Circoscrizione di Marco rappresentava l’unica realtà circoscrizionale di Rovereto guidata da una Presidenza espressione del centrodestra e della minoranza rispetto alla maggioranza che governa la città.

Il risultato politico è sotto gli occhi di tutti: viene meno l’unica presidenza circoscrizionale non riconducibile alla maggioranza politica cittadina.
Non spetta a Fratelli d’Italia suggerire ai cittadini quale lettura dare a questa coincidenza: si può però porre una domanda: era davvero il funzionamento della Circoscrizione il problema da risolvere, oppure l’obiettivo politico era ricondurre anche Marco agli stessi equilibri che già caratterizzano le altre Circoscrizioni della città?
Una domanda legittima, soprattutto considerando l’impegno profuso dal Presidente, il numero dei progetti seguiti e il fatto che molte iniziative erano state condivise e approvate collegialmente. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché Marco non diventi il territorio sul quale celebrare una vittoria di schieramento, mentre restano sul tavolo i problemi concreti dei cittadini e i progetti ancora da completare.

Perché conquistare politicamente una presidenza è una cosa. Amministrare, assumersi responsabilità e portare a termine gli impegni presi con una comunità è qualcosa di molto diverso. Ora chi ha contribuito a determinare questa situazione avrà anche la responsabilità politica di dimostrare che tutto questo è servito davvero a migliorare il funzionamento della Circoscrizione di Marco. Oppure è stato semplicemente uno scacco matto per aggiungere l’ultima casella mancante a una mappa politica già quasi interamente dello stesso colore.

Il tempo, e soprattutto i risultati, daranno la risposta, anche se quella immediata c’è e non ha bisogno di interpretazioni forzate: la mozione di sfiducia è stata ritirata e il Presidente Setti non è stato sfiduciato, le sue dimissioni sono la conseguenza di una diversa valutazione politica. Confondere i due fatti può essere utile a qualcuno, ma i documenti e la cronologia della vicenda raccontano un’altra storia.

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Marco Zenatti

Presidente Circolo di FdI di Rovereto

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