Al link qui sotto il resoconto della Conferenza dei capigruppo che stamane
ha programmato i lavori d’aula di luglio e dei prossimi mesi.
Stamane la capigruppo. Tonina annuncia il ddl sull’integrazione sociosanitaria. Subito il confronto Giunta-opposizioni sull’assestamento del bilancio. Per i primi di settembre resta all’ordine del giorno il ddl Gerosa sulle carenze formative.
Stamane il presidente Claudio Soini ha presieduto una Conferenza dei capigruppo dedicata alla programmazione dei lavori consiliari di qui a fine anno. E’ confermato il calendario di sedute d’aula per la trattazione a fine mese dell’assestamento di bilancio Pat 2026-2028 e la notizia è l’accordo emerso quest’oggi per un confronto di merito tra Giunta provinciale e opposizioni fin dai prossimi giorni, per evitare le consuete impasse durante i lavori d’aula, con lunghe sospensioni e trattative con il contagocce. E’ stata Paola Demagri a proporre un metodo diverso e più collaborativo fin dall’inizio e sul punto c’è stata subito la disponibilità espressa dall’assessore Mario Tonina e la soddisfazione del presidente Soini. Dal canto suo Francesco Valduga ha ‘avvertito’ l’esecutivo che la minoranza sarà ‘esigente’ in termini di poste di bilancio da ricollocare, perché non si deve ripetere l’esperienza dello scorso dicembre, con le opposizioni in condizione di determinare le sorti solo di poche briciole di un bilancio miliardario.
La capigruppo si è poi occupata di calendarizzazione dei disegni di legge. L’8-9-10 settembre dovrebbe essere la tornata in cui si riprende a discutere il noto ddl Gerosa sulle carenze formative a scuola, bloccato fin qui dall’ostruzionismo delle opposizioni. Oggi il capogruppo di F.d.I., Daniele Biada, ha fatto sapere che l’assessora all’istruzione intende chiedere che il testo prosegua il suo esame in aula e l’assessore Mario Tonina ha detto che la Giunta non ha fatto ulteriori o diverse valutazioni. La tornata di lavori di settembre dovrebbe comprendere anche l’esame del ddl 68 Spinelli sul sistema informatico Pat.
La tornata consiliare di ottobre (6-7-8): ddl 49 Maestri per un Osservatorio sulle discriminazioni e ddl 80 Kaswalder sulla zootecnica di montagna. Tornata del 3-4-5 novembre: ddl 78 Calzà sulla tutela delle api, quindi un disegno di legge che – ha spiegato l’assessore Tonina – verrà approvato in via preliminare domani dalla Giunta, per l’integrazione socio-sanitaria e l’assistenza territoriale. Il testo, che trasforma i Distretti da sanitari a sociosanitari, attenderà poi il parere del Cal prima di essere adottato definitivamente dall’esecutivo.
Tornata d’aula del 24-25 novembre: ddl 81 Masè sui contributi alla Protezione civile, ddl 86 Malfer sulle politiche giovanili, quindi il testo che potrebbe scaturire da una prossima riunificazione dei ddl 1 Coppola e 13 Demagri in tema di assistenza psicologica.
C’è poi una messe di disegni di legge che vanno oltre il mese di novembre. Maria Bosin oggi ha chiesto attenzione per quello ancora in cantiere in materia elettorale e Valduga ha voluto allora ricordare che più si avvicinano le elezioni provinciali 2028, più ostico diventa affrontare questa normativa. Ha anche chiesto a Bosin se almeno il segretario del Patt ha letto la bozza di ddl e la consigliera autonomista ha risposto che i contenuti gli sono ampiamente noti, anche se poi l’articolato è in lavorazione con l’aiuto degli uffici del Consiglio provinciale.
Valduga ha anche menzionato il disegno di legge d’iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito, per dire che in Commissione ci si è già lavorato molto e che sarebbe buona cosa portarlo in aula entro l’anno. Bosin, da presidente della IV Commissione, ha spiegato che l’esame riprenderà il 27 luglio e che fine settembre si vorrebbe esprimere il parere finale.
Il presidente Soini prima di chiudere la seduta ha concordato che il 14 luglio, nella pausa dei lavori d’aula, i consiglieri interessati potranno incontrare i sindacalisti Fenalt, che intendono sottoporre questioni riguardanti da un lato la retribuzione degli operai negli enti locali e dall’altra la sede di Iprase, che oggi è a Rovereto.

