Iniziativa a Pergine: petizione con 1877 firme depositata oggi in Consiglio provinciale “Valorizziamo lo storico lanificio Dalsasso”.
Ha raccolto 1877 firme in soli due mesi, il comitato spontaneo che a Pergine si batte per la tutela e valorizzazione dello storico lanificio Dalsasso. Tra di esse, ben 77 sono firme di operatori economici della zona. Questa mattina il comitato – con David Benedetti, Marina Bianchi, Gabriella Fontanari e Sergio Gadler – ha depositato petizione e firme in Consiglio provinciale, accolto dal presidente Claudio Soini. L’opificio ottocentesco con il vecchio laboratorio di vicolo dei Mulini – dicono i perginesi – va salvato dal degrado con i suoi macchinari ancora funzionanti, e messo al centro di un progetto culturale di archeologia industriale e artigianale. Va anzitutto acquistato da Provincia e Comune, per il suo valore che è confermato anche dal Museo etnografico di San Michele all’Adige.
Si tratta di una bella storia di imprenditorialità familiare, cominciata nel 1896 e proseguita per due generazioni. Nel 1982 si passò alla produzione di energia elettrica, nel 1992 lo stop definitivo.
L’immobile conserva ancora l’antica ruota che portava energia meccanica dall’acqua della “roza granda” e poi i macchinari per lavorare la lana, tant’è che con l’energia elettrica tuttora si riesce a produrre feltro.
Il comitato ha fatto notare che l’opificio potrebbe risultare molto utile anche come formazione professionale per tutti gli addetti del tessile. L’edificio non è sottoposto a vincoli culturali, ma la proprietà s’è resa disponibile a cederlo agli enti pubblici per salvarne le caratteristiche ed evitare una banale operazione immobiliare.
Il presidente Soini ha spiegato che la petizione sarà presa in carico dalla V Commissione consiliare, presieduta da Christian Girardi.

