Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha richiesto formalmente l’audizione in Commissione della commissaria per gli alloggi studenteschi universitari, Manuela Manenti. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sullo stato di avanzamento degli interventi previsti e sulla gestione delle risorse pubbliche destinate alla creazione di nuovi posti letto per gli studenti universitari.
Al centro della questione ci sono 1,2 miliardi di euro provenienti dal PNRR che, secondo quanto denunciato, rischiano di tramutarsi in un’opportunità di profitto per i privati, mentre migliaia di studenti fuori sede si trovano a fronteggiare canoni di locazione insostenibili, lunghe liste d’attesa e il pericolo concreto di dover abbandonare gli studi universitari.
La situazione in numerose città italiane evidenzia un paradosso allarmante: il costo di una camera negli studentati può arrivare a superare quello di una stanza nel mercato privato delle locazioni. Si tratta di una contraddizione che viene definita inaccettabile e che dimostra come non sia questa la strada giusta per affrontare l’emergenza abitativa che colpisce gli studenti universitari.
Le risorse pubbliche devono essere impiegate per garantire il diritto allo studio, non per finanziare la creazione di studentati di lusso che alimentano dinamiche di mercato. Per questo motivo si chiede alla Ministra Bernini e al Governo di fornire dati precisi su quanti posti letto siano stati effettivamente realizzati e assegnati, a quali condizioni economiche, quali verifiche siano state condotte e quale sia la strategia complessiva per assicurare alloggi accessibili agli studenti.
Il Movimento 5 Stelle annuncia che in Commissione svolgerà un’azione di controllo attento sull’utilizzo delle risorse del PNRR e continuerà a pretendere massima trasparenza. Il principio fondamentale ribadito è che il diritto allo studio non può essere ridotto a un privilegio riservato a pochi.
