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REGIONE VENETO* : «DIFESA DEL SUOLO E SICUREZZA: PIANO TRIENNALE DA 257 MILIONI PER LA RESILIENZA DEL TERRITORIO»

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16.31 - mercoledì 8 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La difesa del suolo e la messa in sicurezza idraulica del nostro territorio rappresentano uno degli obiettivi centrali della nostra azione di governo. Con l’adozione del nuovo Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028, confermiamo questa linea d’indirizzo, destinando risorse significative alla mitigazione del rischio idrogeologico”.

Così l’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, Elisa Venturini, illustra il programma da 257 milioni di euro appena approvato.

L’assessore evidenzia come il Piano si inserisca in una strategia di investimento ancora più ampia: “Tra risorse regionali e sinergie messe in campo, abbiamo concentrato circa 212 milioni di euro in interventi mirati alla protezione del territorio. A questi si aggiungono ulteriori 28 milioni di euro derivanti dalla riprogrammazione di fondi FESR, oltre a 20 milioni stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per un’ulteriore serie di lavori. Si tratta di un complesso di interventi fondamentali per gestire in modo efficace la sicurezza idrica della nostra regione”.

“Non parliamo di un libro dei sogni – chiarisce l’assessore Venturini – ma di cantieri operativi frutto di una pianificazione tecnica rigorosa e di una capacità organizzativa consolidata. Dal 2010 a oggi, abbiamo gestito oltre 3.000 interventi in tutto il Veneto, dimostrando una costanza operativa che prosegue anche con questa programmazione”.

L’impegno si traduce in cantieri diffusi, con interventi mirati a garantire l’officiosità dei corsi d’acqua e la stabilità degli argini, come quelli in provincia di Padova: “Penso ai lavori sul fiume Fratta, a tutela dei comuni di Montagnana e Merlara, al consolidamento del torrente Muson dei Sassi a Campodarsego, o ancora alla stabilizzazione del fondo del canale scaricatore a Padova. Sono opere essenziali per la tutela del territorio e per la gestione ottimale delle portate idrauliche”.

Sul fronte della programmazione delle grandi opere, l’assessore sottolinea la dinamicità finanziaria: “Molte delle risorse dedicate ai bacini di laminazione derivano da canali europei, permettendoci di non gravare sul bilancio ordinario regionale. La nostra programmazione segue orizzonti temporali flessibili: i fondi comunitari, operando su cicli di sei anni, vengono stralciati dal piano triennale nel momento in cui diventano operativi, permettendoci così di liberare spazio per gestire con tempestività altre necessità del territorio”.

“La nostra Regione – conclude Elisa Venturini – continua a dimostrare che la prevenzione è una condizione imprescindibile per la sostenibilità. Seguendo il modello di un Veneto che si rimbocca le maniche, non ci limitiamo a gestire le emergenze, ma lavoriamo costantemente per rendere il nostro territorio più sicuro e pronto ad affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni”.

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