(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Oltre 100mila studentesse e studenti coinvolti nei progetti di educazione alla guida sicura, kit informativi distribuiti a tutti i nuovi nati dell’Emilia-Romagna, campagne di comunicazione dedicate alle diverse fasce d’età e agli utenti vulnerabili della strada, gruppi di lavoro tematici e una rete sempre più ampia di collaborazioni con scuole, università, enti locali, imprese e associazioni.
È il bilancio delle attività svolte nel 2025 dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, illustrato oggi in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa dal presidente dell’Osservatorio, Marco Pollastri.
Tra le iniziative più significative del 2025 figurano la prima edizione degli Stati Generali della sicurezza stradale che hanno riunito per la prima volta in Emilia-Romagna istituzioni, esperti, rappresentanti della Commissione europea e operatori del settore, l’attivazione di tre gruppi di lavoro dedicati all’incidentalità in itinere, al rapporto con gli Atenei regionali e alla tutela degli utenti vulnerabili della strada, oltre al rafforzamento della collaborazione con il sistema scolastico e universitario regionale. Un percorso che ha contribuito ad ampliare la rete dei soggetti coinvolti e a sviluppare azioni sempre più mirate per le diverse categorie di utenti della strada.
Nel 2026 l’obiettivo è consolidare e rafforzare questo lavoro, valorizzando ulteriormente il ruolo dell’Osservatorio come luogo di coordinamento, analisi e promozione della cultura della sicurezza stradale. Tra le priorità individuate, il potenziamento del monitoraggio dell’incidentalità, l’adesione all’European transport safety council, l’aggiornamento della normativa regionale che ne disciplina il funzionamento e la seconda edizione degli Stati generali della Sicurezza stradale.
I dati provvisori del primo semestre 2025 confermano come la sicurezza stradale continui a rappresentare una priorità che interessa l’intero territorio regionale. Tra gennaio e giugno in Emilia-Romagna si sono registrati 8.109 incidenti stradali, con 133 vittime e 10.579 feriti, a fronte degli 8.125 incidenti, 128 vittime e 10.463 feriti rilevati nello stesso periodo del 2024. La Città metropolitana di Bologna è il territorio che fa registrare il maggior numero di incidenti (1.991), seguita dalle province di Modena (1.331), Reggio Emilia (864), Ravenna (794), Forlì-Cesena (742), Rimini (702), Parma (636), Ferrara (537) e Piacenza (512).
Per quanto riguarda le vittime, il dato più elevato si registra nella Città metropolitana di Bologna e in provincia di Modena (26 e 25), seguite da Piacenza (18), Ravenna (16), Reggio Emilia (12), Ferrara (11), Forlì-Cesena e Parma (10), Rimini (5). Sul fronte dei feriti, Bologna supera quota 2.600 persone coinvolte (2.658), seguita da Modena (1.715), Reggio Emilia (1.130), Ravenna (1.069), Forlì-Cesena (941), Rimini (852), Parma (834), Ferrara (712) e Piacenza (668).
“La sicurezza stradale è una priorità per la Regione Emilia-Romagna, che ha l’obiettivo di raggiungere concretamente i traguardi fissati dall’Europa: ridurre del 50% il numero delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030 e proseguire il percorso verso la visione di lungo periodo che punta ad azzerare le vittime della strada entro il 2050- spiega l’assessora alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo-. Per raggiungere questi risultati servono politiche integrate, investimenti, conoscenza dei fenomeni e una forte alleanza tra istituzioni, territori, mondo della scuola, università, imprese, associazioni e cittadini. È questo il percorso che stiamo costruendo attraverso il lavoro dell’Osservatorio regionale, rafforzandone il ruolo come luogo di coordinamento, analisi e promozione della cultura della sicurezza stradale. In questa direzione si inserisce anche la seconda edizione degli Stati generali della Sicurezza stradale, che rappresenterà un’importante occasione di confronto e condivisione tra tutti i soggetti impegnati ogni giorno nella prevenzione e nella diffusione di comportamenti sicuri. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità e la consapevolezza che ogni azione di prevenzione può contribuire a rendere le nostre strade più sicure”.
“L’Osservatorio, insieme alla Regione Emilia-Romagna, sta affrontando il tema della sicurezza stradale con un approccio sistemico che mette in relazione dati, educazione, comunicazione, prevenzione e collaborazione istituzionale- afferma il presidente, Marco Pollastri-. Un metodo che abbiamo consolidato nel corso del 2025 attraverso gruppi di lavoro dedicati, il rafforzamento del monitoraggio dell’incidentalità, il confronto con il mondo della scuola, delle università, delle imprese, della sanità, delle forze dell’ordine e degli enti locali. I primi riscontri sono positivi, ma sappiamo che risultati duraturi possono arrivare solo dando continuità nel tempo a questo impegno e alla capacità di fare rete”.
