Di Luca Franceschi
///
Università, Tassinari (FI): “Sì a riforma reclutamento, spazio a merito e autonomia responsabile”
“Si è andata ad approvare una riforma di profondo valore strategico, attesa da anni, che interviene con coraggio sulla qualità del sistema universitario, sulla ricerca scientifica e sulla formazione delle nuove generazioni”. Lo ha dichiarato la deputata di Forza Italia, Rosaria Tassinari, in fase di dichiarazione di voto sul disegno di legge sulla revisione dell’accesso e del reclutamento del personale ricercatore e docente universitario.
“Rivolgo un convinto apprezzamento alla ministra Anna Maria Bernini – spiega Tassinari – che ha affrontato questa materia complessa con serietà, competenza e costante capacità di ascolto. Questa riforma del reclutamento – conclude Tassinari – si inserisce nel solco dei grandi successi già ottenuti dal Ministero guidato dalla nostra rappresentante, a partire dalla storica riforma dell’accesso alla facoltà di Medicina fino alla straordinaria realizzazione di 60.000 alloggi universitari grazie all’efficace utilizzo dei fondi PNRR. Questo è il pragmatismo del buon governo di Forza Italia”.
Entrando nel merito del provvedimento, la deputata sottolinea come, a quindici anni dalla legge Gelmini, fosse doveroso superare le criticità dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), “che aveva generato un contenzioso amministrativo esponenziale, tempi biblici e duplicazioni burocratiche. Oggi non viene meno il rigore, ma si blindano i parametri di eccellenza e si valorizza la continuità della ricerca”.
Tassinari evidenzia poi il nuovo ruolo degli atenei: “Si responsabilizzano le singole università e se ne valorizza l’autonomia costituzionale, senza derive autoreferenziali. A garanzia di imparzialità, le commissioni giudicatrici saranno composte in larga prevalenza da esterni estratti a sorte, impedendo condizionamenti locali”. Tra le novità più qualificanti rivendicate da Forza Italia, la parlamentare cita “il definitivo riconoscimento del valore della didattica con l’introduzione della prova obbligatoria per i docenti” e la valutazione ex post affidata all’ANVUR che Rosaria Tassinari definisce “una scelta di assoluto buon senso”.
La deputata azzurra è intervenuta duramente nel dibattito d’aula: “Le parole dell’onorevole Piccolotti sulle università telematiche meritano una risposta chiara. Dire che ci sono ‘regole finte’ è un’affermazione grave: non esistono regole finte e regole vere, ci sono semplicemente le regole. L’onorevole Piccolotti ha inoltre affermato di avere le prove dello svolgimento di esami a distanza in violazione di una norma prevista da questo governo. Le notizie di reato non sono bandierine politiche da sventolare in Aula per fare propaganda, ma informazioni e atti da trasferire immediatamente alle Procure competenti” conclude Tassinari.
