Di Luca Franceschi
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Il caldo di questi giorni starebbe generando decisioni discutibili negli uffici del Campidoglio. Non trovano altre spiegazioni, almeno secondo quanto sostiene Lavinia Mennuni, senatrice di Fratelli d’Italia, le intenzioni dell’assessore all’ambiente di Roma Capitale, il quale starebbe valutando seriamente l’installazione di un albero climatico presso piazzale dei Cinquecento. Si tratterebbe di una struttura realizzata completamente in metallo e dotata di tecnologie avanzate, caratterizzata da un aspetto inquietante, che secondo le dichiarazioni dell’assessore sarebbe in grado di abbassare drasticamente le temperature della zona. Il costo previsto per tale installazione si aggirerebbe attorno a 500.000 euro.
Secondo Mennuni, tuttavia, la soluzione al problema delle temperature elevate negli ambienti urbani risiederebbe in metodi ben più tradizionali e collaudati nel tempo. Gli alberi naturali rappresenterebbero da sempre il rimedio più efficace per mitigare il calore nelle città, oltre a costituire uno degli elementi di arredo urbano più pregevoli. La questione diventa ancora più rilevante considerando che sono proprio questi alberi a scomparire durante i lavori di riqualificazione delle piazze e delle vie realizzati dall’amministrazione capitolina, come accade nel caso specifico di piazzale dei Cinquecento.
La soluzione proposta dall’assessore, inoltre, prevederebbe l’utilizzo di acqua destinata alla produzione di vapore per il funzionamento dell’albero tecnologico. A fronte di questo approccio, la senatrice sostiene che anzichè intraprendere esperimenti con alberi robot risulterebbe più opportuno ridurre gli abbattimenti di alberi, ripiantare prontamente le specie abbattute e sfruttare la vegetazione naturale come strumento per moderare le temperature delle città.
Mennuni conclude affermando che questi sono tempi in cui si dedica particolare attenzione alla gestione della spesa pubblica, motivo per il quale non ritiene prioritario finanziare sperimentazioni costose, quando sarebbe sufficiente adottare una politica del verde più oculata, riducendo gli abbattimenti e implementando una gestione più consapevole e attenta delle risorse arboree urbane.
