(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’AgenziaOpinione)–
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Sulla Gazzatta Ufficiale n. 150 del 1° luglio 2026 è stato pubblicato un Decreto Legislativo che modifica la direttiva UE riguardante la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime. Ne dà notizia il portale interministeriale Integrazione Migranti.
“L’intervento – si legge in un dossier del Servizio Studi del Parlamento – amplia le forme di sfruttamento rilevanti, includendo espressamente pratiche quali la maternità surrogata sfruttata, il matrimonio forzato e l’adozione illegale, e introduce il reato di utilizzo consapevole dei servizi prestati da vittime di tratta. La direttiva potenzia gli strumenti repressivi, anche in relazione all’uso delle tecnologie digitali, e rafforza la responsabilità delle persone giuridiche. Al contempo, estende le garanzie per le vittime, prevedendo la non punibilità per gli illeciti commessi sotto coercizione e misure più incisive di assistenza, protezione e reintegrazione, con particolare attenzione ai minori, e promuove inoltre una maggiore efficacia delle politiche pubbliche attraverso meccanismi di coordinamento, raccolta dati e piano nazionale anti-tratta.”
