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CENTRO SERVIZI CULTURALI SANTA CHIARA: «CULTURA INFORMA: PRESENTATA QUESTA MATTINA LA PROGRAMMAZIONE DI TRENTINOINJAZZ ESTATE 2026»

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16.12 - martedì 7 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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VALLI DEL NOCE TRENTINOINJAZZ 2026

Dal 15 al 24 luglio 2026

Il dialogo tra jazz e musica brasiliana rappresenta una delle relazioni più feconde della musica del Novecento e continua ancora oggi a generare nuovi incontri artistici.

Il confronto con il repertorio brasiliano ha influenzato profondamente generazioni di improvvisatori e trova naturale prosecuzione nel nuovo progetto ideato da Alessandro Lanzoni, pianista e compositore fiorentino considerato fra i più talentuosi della sua generazione, qui in una meno consueta veste di organista.

Il trio riunisce per la prima volta il musicista toscano con due autorevoli protagonisti della scena brasiliana contemporanea: Edu Ribeiro (vincitore con il Trio Corrente di un Latin Grammy Award e collaboratore di artisti quali Chico Pinheiro, Eliane Elias, Randy Brecker, Hamilton de Holanda, Amilton Godoy) e Vinicius Gomes, chitarrista e compositore nato a San Paolo e residente a New York, la cui ricerca artistica esplora da anni il dialogo tra jazz contemporaneo e musica brasiliana e che nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti del calibro di John Patitucci, Toninho Horta e Jorge Rossy.

Ispirato all’universo poetico di Federico García Lorca, ¡Gracia! ne evoca l’immaginario attraverso suggestioni sottili, tensioni armoniche e immagini sonore sospese.

L’incontro fra tre musicisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati da una forte attenzione al suono come spazio narrativo dà vita a una formazione che evita le gerarchie tradizionali e sceglie una dimensione collettiva, fluida, quasi cameristica.

Il rigore compositivo convive con una scrittura mobile, aperta e profondamente relazionale.

La libertà espressiva si sviluppa attraverso ascolto reciproco, sottrazione e continua trasformazione del materiale melodico, dando vita a una musica che, anche nei momenti più intensi, conserva leggerezza e tensione poetica.

Il seminario, rivolto a tutti i musicisti, giovani e meno giovani, professionisti e non, è maturato fino a creare un vibrante e coinvolgente percorso di conoscenza, approfondimento e scambio nel contesto della cultura jazzistica.

Diretto dalle sapienti mani del Maestro e arrangiatore Carlo Cattano, In the Spirit of Jazz è un collettivo a carattere orchestrale che, superando barriere culturali e geografiche, ha riunito giovani talentuosi studenti di musica del Trentino e della Sicilia per intraprendere insieme un viaggio negli stilemi della scrittura e della pratica jazzistica, in equilibrio fra la precisione e la struttura necessaria per suonare in sezione e l’estrema libertà espressiva dell’improvvisazione.

Anche quest’estate gli allievi esperti che hanno seguito In the Spirit of Jazz nelle edizioni invernali e nelle trasferte in provincia di Siracusa affiancheranno i nuovi iscritti in una nuova avventura che riflette l’anima cosmopolita e poliedrica del festival.

Nel cuore del Mediterraneo nasce Rituals, il nuovo progetto del sassofonista e compositore Carlo Cattano.

Un lavoro che intreccia jazz contemporaneo, tradizioni popolari e suggestioni provenienti dal patrimonio musicale del Sud Italia e del bacino mediterraneo.

Le composizioni si ispirano a canti rituali, danze popolari e antiche pratiche musicali tramandate nel tempo, rielaborate attraverso il linguaggio dell’improvvisazione e una sensibilità profondamente contemporanea.

Rituals raccoglie e trasforma echi della tradizione in una nuova narrazione.

A caratterizzare il progetto è una tavolozza timbrica originale, in cui l’intreccio tra sax baritono, trombone e violino affianca la sezione ritmica nella costruzione di paesaggi sonori che alternano tensione e contemplazione, scrittura e libertà improvvisativa.

A oltre tre anni dalla sua scomparsa, Burt Bacharach continua a rappresentare una figura difficilmente classificabile nella storia della musica del Novecento.

Pianista, compositore e arrangiatore di fama internazionale, ha costruito un linguaggio personale capace di attraversare i confini tra musica popolare, jazz e scrittura orchestrale, influenzando generazioni di musicisti e autori.

A guidare il pubblico alla scoperta dell’universo di Bacharach sarà Stefano Orlando Puracchio, giornalista e scrittore che da anni affianca all’attività di divulgazione musicale un lavoro di ricerca che ha attraversato mondi musicali differenti, dal jazz alla canzone d’autore.

Dopo aver dedicato volumi a Gábor Szabó, Franco Califano e Attila Zoller, Puracchio pubblica un nuovo lavoro dedicato al compositore statunitense, soffermandosi su aspetti meno conosciuti di una carriera durata oltre sette decenni.

Invitati dall’autore a confrontarsi con il repertorio bacharachiano, il duo acustico di Francesco Cima e Sara Alice Ridolfi accompagnerà il racconto attraverso una selezione di brani che ne hanno segnato il percorso artistico e contribuito alla fortuna internazionale.

Nato in occasione del centenario della scomparsa di Giacomo Puccini, Turandot affronta uno dei capolavori più visionari del compositore lucchese attraverso la sensibilità del Rebus Quartet guidato dalla pianista e arrangiatrice Eugenia Canale.

Più che una semplice rilettura jazzistica, il progetto mette in luce la sorprendente modernità di un’opera che continua a suggerire nuove possibilità espressive.

La rilettura, interamente strumentale e rispettosa senza essere reverenziale, trasforma alcuni dei passaggi più significativi del dramma pucciniano in un percorso aperto all’improvvisazione e alla ricerca timbrica.

La partitura diventa materia viva, rielaborata con precisione, libertà e una sottile ironia che ne illumina prospettive inattese.

Come suggerisce il nome della formazione, richiamando gli enigmi della principessa Turandot, il progetto invita ad attraversare un universo di simboli e significati nascosti, muovendosi con naturalezza tra swing, jazz delle origini, linguaggi contemporanei, improvvisazione libera, prog e bebop.

Un progetto essenziale nella forma e aperto nelle possibilità espressive.

L’assenza di uno strumento ritmico tradizionale ridefinisce il rapporto tra chitarra e contrabbasso, lasciando ai due musicisti uno spazio di dialogo particolarmente ampio, in cui composizione e improvvisazione si intrecciano con naturalezza.

Entrambi compositori, Zennaro e Scandroglio costruiscono un repertorio che alterna brani originali e rielaborazioni di materiali popolari, muovendosi con libertà tra jazz, folk e linguaggi contemporanei.

La scrittura si sviluppa attraverso un continuo equilibrio tra struttura e spontaneità, valorizzando l’ascolto reciproco e la capacità dei due strumenti di assumere, di volta in volta, funzioni melodiche, armoniche e ritmiche.

Ne emerge una musica intima e narrativa, capace di aprire spazi di contemplazione e movimento, memoria e immaginazione, senza rinunciare alla ricerca e all’imprevedibilità proprie dell’improvvisazione.

Con Rarichi, la cantante e compositrice siciliana Rachele Amore dà forma a un percorso musicale in cui memoria, tradizione e ricerca contemporanea convivono senza confini definiti.

Le suggestioni provenienti dalla sua terra d’origine diventano il punto di partenza per una scrittura che attraversa jazz, improvvisazione e pratiche vocali collettive, facendo della tradizione un materiale vivo e in continua trasformazione.

Al centro del progetto si trova il dialogo tra le tre voci e l’ensemble strumentale, chiamati a costruire un paesaggio sonoro ricco di contrasti e sfumature.

La scrittura alterna momenti di essenzialità e aperture improvvisative, intrecciando richiami alla tradizione orale mediterranea con linguaggi contemporanei e una spiccata attenzione alla dimensione timbrica.

Ogni composizione si sviluppa come un racconto in movimento, in cui la memoria non viene conservata ma continuamente rielaborata, dando vita a una musica capace di coniugare intensità espressiva, ricerca sonora e forte identità personale.

Con L’île Noire, il quintetto costruisce un percorso in cui il racconto prende forma attraverso l’incontro tra jazz e canzone d’autore.

Nato dall’incontro tra la compositrice e pianista Manuela Iori e l’autrice e cantante Maria Teresa Leonetti, il progetto unisce la dimensione narrativa della parola a una scrittura che rifugge soluzioni prevedibili, alternando canzone, episodi strumentali e continui cambi di prospettiva.

I brani, cantati in italiano e francese e spesso sostenuti da un contrabbasso in primo piano, danno voce a storie, ricordi e paesaggi interiori e si sviluppano attraverso continui cambi di direzione ritmica e una ricerca armonica che guarda con curiosità a tradizioni musicali differenti, dal jazz contemporaneo alle musiche africane e mediterranee, fino a suggestioni provenienti dalla musica colta europea.

Per questa occasione il quintetto sarà affiancato dal griot senegalese Badara Seck, cantante e custode di una tradizione musicale tramandata oralmente da generazioni.

Il termine islandese MYND significa “immagine” e offre una chiave di lettura efficace per la musica del quartetto.

Attraverso l’integrazione di strumenti acustici ed elettronica, il gruppo costruisce composizioni che si sviluppano come immagini in movimento.

Il vibrafono, il sassofono, le tastiere e la batteria dialogano all’interno di architetture musicali articolate, dove atmosfere rarefatte, groove incisivi e improvvisazioni incalzanti convivono senza gerarchie prestabilite.

Ne emerge una musica che alterna densità e rarefazione, rigore costruttivo e slancio improvvisativo, con una componente elettronica che non si sovrappone agli strumenti acustici, ma ne amplia le possibilità timbriche e dinamiche.

Recital omaggio a due donne e interpreti straordinarie della chanson française, diverse ma ugualmente mitiche, tra filologia e reinterpretazione musicale.

Prodotto dall’etichetta Birdbox Records, “Reason” è un progetto discografico a nome del leader Alessandro Bianchini, che ne cura la direzione artistica, la sensibilità compositiva e la conduzione al vibrafono.

Per la realizzazione del disco, il leader ha riunito una formazione di assoluto rilievo, affiancandosi al sax tenore di Filippo Bianchini – stimato musicista romano con un consolidato percorso professionale in ambito internazionale che interviene qui in veste di sideman.

La sezione ritmica vede la partecipazione del contrabbassista Giulio Corini e del batterista Giovanni Campanella, una combinazione orientata a garantire equilibrio metrico, precisione esecutiva e un solido dinamismo improvvisativo.

L’acronimo BWME significa “Barcelona World’s Music Ensemble”, un progetto nato nel 2022 nell’Aula di Musica Moderna e Jazz del Conservatorio del Liceu della città catalana.

Il gruppo comprende musicisti che provengono da Catalogna, Paesi Baschi e Italia.

La loro missione è reinventare la tradizione folcloristica mondiale facendo una fusione con elementi di jazz, musica folk ed elettronica.

Il pianista e compositore jazz Alessandro Lanzoni ha un legame artistico molto stretto sia con la formula dell’Organ Trio sia con la musica del Brasile.

Ha tenuto concerti in jazz club famosi del Brasile, suonando insieme al batterista Edu Ribeiro, vincitore di diversi Grammy Awards, e collaborando con giganti come Paquito D’Rivera nel progetto Trio Corrente.

Evi Mair Olympus Band è un progetto musicale importante in cui nove tra i migliori musicisti della regione accompagnano la cantante soul Evi Mair.

La formazione propone uno spettacolo dal vivo dinamico e coinvolgente, viaggiando tra funk, rhythm & blues, soul, pop e rock.

La cantautrice catalana Lia Sampai presenta il suo nuovo album “Un Delta Fràgil”, un lavoro che esplora le Terres de l’Ebre.

Dalla sua bellezza naturale alle sfide sociali e politiche, che si intrecciano con le esperienze personali dell’autrice.

In modo semplice e intimo Lia Sampai, accompagnata da Adrià Pagès alla chitarra e voce, Gerard Morató alle tastiere e Eudald Font alla batteria, mette insieme storie di vita personale e sociale.

Heiny’s Gang è un quintetto guidato dal batterista Thomas Heiny che include la cantante dell’Alto Adige Evi Mair, una delle voci più flessibili e apprezzate della scena jazz e blues nel panorama nazionale.

La formazione propone un viaggio sonoro ricco di sfumature, che passa in modo naturale dal soul al blues e al funk.

Pianista, compositore e arrangiatore messicano di stanza a Roma, Fernando Diaz è conosciuto per la sua bravura nel mettere insieme la musica classica, il jazz e la tradizione latina.

Laureato in pianoforte in Messico, ha conseguito un Master in pianoforte e composizione jazz al Conservatorio di S. Cecilia a Roma.

Il suo repertorio comprende composizioni originali, standard conosciuti e brani classici rivisitati, coniugando l’improvvisazione del jazz e il rigore della musica classica.

L’esperienza di “Vox Humana” nasce come una performance solistica che si appoggia su un bisogno di “nudità” e sull’improvvisazione del momento.

L’obiettivo dell’artista è di usare il canto e il loop (sostegno) come strumenti di comunicazione immediata.

Elsa Martin punta a una dimensione corporea del suono che possa toccare chi ascolta “da cuore a cuore”, superando i limiti della comprensione razionale.

“Mustras” è il titolo dell’apprezzato album jazz sperimentale del batterista sardo Andrea Ruggeri, pubblicato nel 2024 per l’etichetta Da Vinci Jazz.

È un viaggio sonoro ispirato alle “Città invisibili” di Calvino, dove ogni brano diventa una piccola “mostra”, un tassello del quadro della vita di tutti i giorni.

La voce di Elsa Martin e la sua sensibilità artistica, che ha le radici nella terra friulana, si intrecciano con le percussioni e l’elettronica di Ruggeri in un crossover geografico e culturale unico nel panorama jazz italiano contemporaneo.

Fondata e guidata dalla conosciuta sassofonista Helga Plankensteiner, l’Orchestra dei Giovani dell’Alto Adige è la maggiore formazione jazz della regione che propone composizioni e arrangiamenti originali scritti appositamente per l’orchestra da autori jazz di fama.

Nel 2017 ha vinto il bando SIAE “Sillumina” portando diversi concerti sia in Italia sia all’estero.

“Americas” è la proposta della cantante jazz Letizia Onorati realizzata in collaborazione con il trio di Paolo Di Sabatino.

Un viaggio musicale ed emotivo alla scoperta della cultura e dei suoni dell’America Latina, un omaggio a questa musica davvero ricca vista come elemento di condivisione e unione culturale.

Un gruppo guidato dal musicista della Val Pusteria Roland Egger, che mette insieme suoni del territorio e arrangiamenti originali e accattivanti, curati dal chitarrista Valerio De Paola.

Un concerto davvero singolare e piacevole con un mix raffinato di soul/pop e la lingua della sua valle.

Loris Vescovo è un cantautore friulano che oltrepassa confini di suoni e parole con l’occhio nostalgico dei geografi dell”800, a cavallo tra tradizione e tradimento.

La sua lingua friulana è la sua valigia, la sua musica un’essenza di colori presi in prestito da popoli differenti durante viaggi reali o immaginari.

Dal 2002 a oggi ha pubblicato 5 album, cantando insieme ad Antonella Ruggiero nel progetto “Cjantâ Vilotis” e vincendo il premio Tenco con “Penisolati”.

Un concerto narrativo, un viaggio attraverso un patrimonio culturale delle comunità arbëresh della Calabria.

Canzoni tramandate per secoli attraverso la tradizione orale, come testimonianza viva della cultura delle comunità italo-albanesi del Sud Italia.

Viene raccontata la storia di questo popolo e di Giorgio Castriota Scanderbeg, eroe nazionale albanese del Quattrocento, di cui Alessandro è discendente diretto; della resistenza degli albanesi contro l’invasione degli Ottomani nei Paesi balcanici e della migrazione verso l’Italia.

Canzoni d’amore e di lavoro, testimonianze di musica che conserva la memoria di un popolo e della sua diaspora.

Un viaggio musicale tra i colori e i ritmi più coinvolgenti dei Caraibi e del jazz latino: è quello proposto da Yasmin Estrada y su Conjunto, una formazione composta da musicisti di grande esperienza e sensibilità artistica, uniti dalla passione per la musica jazz, cubana e afro-latina.

Protagonista del progetto è la cantante cubana Yasmin Estrada Perez de Los Ageles, interprete dalla voce intensa e raffinata, capace di trasmettere tutta l’energia della salsa e del mambo, ma anche le sfumature più intime e poetiche della tradizione cubana.

Accanto a lei troviamo Roberto Gorgazzini al pianoforte, Fiorenzo Zeni al sassofono, Gigi Grata al trombone, Roberto Dellantonio al basso, il peruviano Richard Moya Caballero alle percussioni e Sandro Giudici alla batteria.

Ospite speciale della serata sarà il trombettista cubano Gendrickson Mena, musicista di grande talento e carisma.

La “F are Jazz” Big Band ha recentemente ripreso la propria attività musicale dopo una pausa di alcuni anni.

La direzione del progetto è stata affidata al Maestro Roberto Gorgazzini.

L’orchestra si propone al pubblico con un organico più ristretto rispetto alla classica formazione delle Big Band tradizionali.

La line-up attuale è composta da una sezione di cinque sax, due trombe un trombone e la sezione ritmica.

La principale novità di questa nuova fase artistica riguarda la scelta del repertorio, che si concentra prevalentemente su composizioni originali oltre a brani classici del patrimonio orchestrale jazzistico.

L’obiettivo a lungo termine della formazione è quello di ampliare costantemente la propria produzione finalizzata a portare on stage un programma musicale composto esclusivamente da partiture originali.

In quest’ottica, la Big Band opera anche come laboratorio e spazio di studio e approfondimento dell’evoluzione del linguaggio jazzistico per ciascuno dei singoli elementi che la compongono.

Il repertorio più nuovo della Swingers Orchestra si chiama STUDIO 1, è dedicato alla musica italiana degli anni ’60 quella che in televisione si ascoltava nelle trasmissioni del sabato sera come STUDIO 1.

Le orchestre della RAI erano dirette da Bruno Canfora, Gorni Kramer, Pino Calvi, Gianni Fierro e tanti grandi professionisti che rendevano lo show importante accompagnando gli ospiti internazionali ma soprattutto cantanti come Mina e Lelio Lutteazzi.

Ancora viventi e in grande forma dall’orchestra di Milano e di Roma questi grandi musicisti suonano nella Swingers Orchestra e le canzoni sono interpretate da Nicoletta Fabbri (per anni la cantante del Premio Oscar Nicola Piovani) e Heron Borelli del cast del Notre Dame de Paris per 500 edizioni.

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