Di Luca Franceschi
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Il fisco deve trasformarsi in un alleato di chi lavora, piuttosto che rimanere un nemico da temere quotidianamente. In questa direzione si muove la circolare del 6 luglio dell’Agenzia delle Entrate, che provvede all’aggiornamento degli indici di affidabilità fiscale per il 2025. L’intervento rappresenta il risultato del lavoro portato avanti dal Governo Meloni, il quale ha avviato un processo di revisione complessiva che riguarda tutti i 173 indici, con un’azione profonda su 85 di essi.
L’obiettivo di questa riforma è trasformare il fisco da semplice algoritmo automatico a strumento consapevole, capace di considerare la realtà concreta delle persone e delle imprese. Ciò diventa ancora più importante in un contesto caratterizzato da tensioni internazionali, aumento dei costi energetici e incertezza dei mercati, fattori che hanno già creato difficoltà significative per gli imprenditori.
La revisione voluta dal Governo rappresenta un segnale tangibile di cambiamento, basato su un principio fondamentale: nessuno può essere penalizzato per circostanze che esulano dal suo controllo. Fratelli d’Italia rimarca il proprio impegno storico al fianco di chi produce, di chi assume rischi imprenditoriali e di chi contribuisce alla crescita economica del Paese.
Con questo intervento si intende porre fine a una burocrazia che ha soffocato e umiliato il tessuto imprenditoriale, sostituendola con un sistema fiscale che premia la correttezza invece di trattare gli operatori economici come soggetti sospetti. Per molti anni le partite IVA e le piccole imprese hanno subito un trattamento predatorio, considerati prevalentemente come fonti da cui estrarre risorse.
L’intenzione dichiarata del Governo Meloni è fornire certezze alle imprese, ridurre il carico burocratico e proteggere le realtà produttive di piccole e medie dimensioni, che rappresentano il motore autentico dell’economia italiana.
