(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta comunale ha approvato oggi due quadri esigenziali predisposti dall’Area Lavori Pubblici – Edilizia Monumentale, per una spesa complessiva di 355.000 euro, che aggiornano il Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e il relativo Elenco annuale 2026. I provvedimenti, entrambi proposti dalla vicesindaca Barbara Bissoli con delega all’Edilizia Monumentale, riguardano il restauro delle coperture della Basilica di Santa Maria della Pace, nota come Santuario di Madonna di Campagna, nel quartiere di San Michele Extra, e la demolizione del Fabbricato “I” dell’ex Caserma Santa Marta, in via Cantarane, al cui posto sorgerà un’area verde.
“Prosegue la programmazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio monumentale comunale situato nei quartieri di Verona, anche accogliendo istanze e bisogni che pervengono dalla cittadinanza che “abita” i luoghi e ne conosce profondamente qualità e criticità – dichiara la vicesindaca e assessora all’Edilizia Monumentale –. Oggi abbiamo aggiornato gli strumenti programmatori dei lavori pubblici con i quadri esigenziali di due interventi molto attesi. Da un lato, sono stati programmati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della copertura lignea, degli intonachi interni e delle vetrate delle due cupole della Basilica di Santa Maria della Pace, nota come Santuario di Madonna di Campagna, la chiesa di proprietà comunale realizzata a partire dal 1559 su progetto di Michele Sanmicheli; dall’altro, abbiamo programmato l’intervento di demolizione del fabbricato incongruo sito nel compendio dell’ex Provianda di Santa Marta, in posizione parallela al Silos di Levante. Si tratta di un edificio pericolante e che si presenta da anni in stato di degrado; ancorché inserito in un ambito monumentale, tale edificio non riveste alcuna valenza storico-architettonica e di tipo funzionale, mentre il recupero sarebbe economicamente insostenibile per il Comune; pertanto, ne abbiamo programmato la demolizione a tutela della pubblica incolumità e con l’obiettivo di valorizzare gli importanti edifici asburgici limitrofi.”
Il primo intervento, per una spesa di 180.000 euro, riguarda la Basilica di Santa Maria della Pace, edificata su progetto dell’architetto Michele Sanmicheli tra il 1559 e il 1589, ampliata tra il 1931 e il 1932 nell’aspetto attuale e insignita dal 1987 del titolo di Basilica minore. La chiesa presenta un impianto esterno a pianta circolare e un interno a pianta ottagonale, sormontato dalla caratteristica cupola in muratura a otto spicchi, e necessita allo stato attuale di interventi manutentivi diffusi. Gli interventi previsti riguardano la pulizia delle grondaie e dei pluviali per eliminare eventuali intasamenti, la verifica delle porzioni di copertura in coppi nei punti dove si registrano infiltrazioni, il ripristino dell’intonaco interno ammalorato proprio a causa di queste infiltrazioni e infine la verifica e sostituzione delle porzioni di vetro rotte nei serramenti della cupola principale e della cupola del transetto. Le attività di progettazione e la Direzione Lavori saranno svolte da personale interno all’Amministrazione, mentre saranno affidate a professionisti esterni le prestazioni specialistiche legate all’intervento, come il coordinamento della sicurezza ed eventuali indagini tecniche. L’edificio è sottoposto a vincolo architettonico e paesaggistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004.
Il secondo intervento, per una spesa stimata di 175.000 euro finanziata con fondi propri di bilancio, riguarda la demolizione del Fabbricato “I” dell’ex Caserma Santa Marta, in via Cantarane 24: un manufatto ormai fatiscente e pericolante, da tempo recintato e reso inaccessibile per garantire la sicurezza dei cittadini e degli studenti universitari che frequentano l’area, privo di particolare valore storico-architettonico, che sorge parallelamente al Silos di Levante e al percorso pedonale e carrabile che collega l’accesso di via Cantarane all’ingresso della Provianda, oggi sede dell’Università degli Studi di Verona. Al suo posto sorgerà un’area verde. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione dell’ex complesso militare, che negli ultimi anni ha già visto il recupero del Silos di Levante, della Casa del Capitano e delle Guardianie d’ingresso est e ovest, e che dal prossimo settembre ospiterà anche l’ITS Academy nell’edificio E, attualmente in fase di ristrutturazione. La demolizione era peraltro già prevista dal Piano Urbanistico Attuativo del programma complesso ex Caserme Santa Marta e Passalacqua, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 34 del 13 maggio 2009.
L’area, dichiarata di interesse culturale con provvedimento del 10 novembre 2006 ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 42/2004, è sottoposta a vincolo paesaggistico, a vincolo monumentale e alla tutela prevista per le zone comprese entro le Mura Magistrali e lungo le strade romane. Per questo, prima dell’avvio dei lavori il Comune acquisirà i pareri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la necessaria Autorizzazione Paesaggistica. Il progetto prevede, in questa prima fase, la verifica e la messa in sicurezza delle reti tecnologiche presenti nell’area, la rimozione di arredi, infissi e impianti, l’eventuale bonifica di materiali pericolosi come amianto o fibre artificiali vetrose ad opera di ditte specializzate, l’abbattimento del fabbricato con mezzi meccanici, la demolizione delle strutture interrate e il riempimento degli scavi, fino alla sistemazione finale dell’area a verde. I detriti saranno selezionati per tipologia e conferiti nelle discariche autorizzate.
