Di Luca Franceschi
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La nascita del polo Underwater di Fincantieri rappresenta un’operazione di straordinario valore strategico, motivo di significativo orgoglio per l’Italia e, in particolare, per il Friuli Venezia Giulia. Attraverso questa iniziativa, il nostro Paese rafforza la sua posizione come punto di riferimento europeo nelle infrastrutture e nei servizi di supporto alla Difesa.
L’integrazione tra più aziende, il coinvolgimento di circa 1.500 professionisti altamente qualificati, il partenariato con università, startup di settore e imprese manifatturiere danno vita a una filiera completa che abbraccia l’intera catena del valore, dalla ricerca allo sviluppo del prodotto finito, fino alla fornitura di servizi specializzati. Questo approccio integrato genera innovazione, occupazione qualificata ed export in uno dei mercati più strategici e in più rapida crescita a livello globale.
Con questa mossa, Fincantieri entra nell’élite dei gruppi mondiali capaci di offrire l’intera gamma di soluzioni per le tecnologie subacquee, includendo droni, sensori, sistemi di comunicazione e servizi avanzati.
La protezione delle infrastrutture critiche sottomarine riveste un’importanza fondamentale per la sicurezza nazionale. Il 99% del traffico internet mondiale viaggia attraverso i cavi sottomarini, mentre risultano altrettanto strategici i gasdotti, i rigassificatori e i cavi elettrici. In uno scenario internazionale sempre più caratterizzato da instabilità, rafforzare la capacità di difendere queste infrastrutture essenziali rappresenta una scelta di assoluta priorità per garantire la continuità della vita quotidiana e la solidità dell’economia nazionale.
