(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Magistratura democratica nel consiglio nazionale tenutosi ieri, 5 luglio 2026, ha approvato il programma elettorale per le prossime elezioni per il rinnovo del Csm – che si terranno nell’ottobre 2026 – e ha annunciato le candidature:
Magistratura di legittimità: Giovanni Nardecchia;
Magistratura giudicante: Angelo Mambriani; Pier Paolo Lanni, Glauco Zaccardi, Monica Amirante, Daniele Cappuccio
Pubblici ministeri: Fabio Regolo e Roberta Amadeo
Come si legge nel documento dell’Esecutivo di Md “nel corso della campagna referendaria, tutta la magistratura associata si è spesa per proteggere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura da un progetto di riforma costituzionale che le avrebbe messe fortemente in discussione. Tutta la magistratura si è impegnata in quella direzione, rivendicando la necessità di proteggere la fisionomia dell’organo che è chiamato ad assolvere a questo alto compito istituzionale”; in particolare, secondo la corrente dei magistrati progressisti “è necessario un Consiglio superiore della magistratura che – con azione trasparente – contrasti l’idea di carrierismo; che promuova l’idea di una giurisdizione efficiente, ma attenta alla qualità delle decisioni, soprattutto di quelle che proteggono i “senza potere”; che promuova l’idea di una magistratura cui è estranea la dimensione della gerarchia e in cui ogni magistrato deve sentirsi titolare di una quota di “responsabilità organizzativa”; che abbia la forza istituzionale di proteggere l’autonomia della magistratura dalle – mai scomparse – tentazioni di condizionamenti esterni”.
Insieme ai candidati iscritti (Monica Amirante, Daniele Cappuccio e Glauco Zaccardi) le liste di Magistratura democratica accoglieranno magistrati non iscritti (Giovanni Nardecchia, Angelo Mambriani, Pier Paolo Lanni, Roberta Amadeo, Fabio Regolo), che fanno riferimento al progetto “autogoverno diffuso”.
