Di Luca Franceschi
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I cittadini italiani si trovano nuovamente a fare i conti con il caro carburanti. Il giorno successivo alla chiusura dello Stretto di Hormuz, i prezzi di benzina e gasolio sono schizzati alle stelle a causa della speculazione che non ha perso tempo ad approfittare della situazione.
Anche dopo la riapertura dello Stretto, i prezzi sono rimasti elevati. La motivazione risiede nel fatto che gli stock erano stati acquistati durante la fase critica e la distribuzione deve ancora riorganizzarsi completamente.
La risposta del governo alla crisi è stata giudicata inadeguata, tardiva e prontamente interrotta. Con la scadenza dell’ultima proroga dello sconto sulle accise, oggi il gasolio è tornato oltre i 2 euro al litro mentre la benzina ha superato quota 1,9 euro.
Si tratta di quasi 4 milioni di euro al giorno che escono direttamente dalle tasche degli italiani. A farne le spese sono soprattutto i tanti cittadini partiti per le meritate vacanze estive, che al primo distributore scoprono quanto costa realmente questo governo.
Secondo la deputata Vittoria Baldino, vice presidente del Movimento 5 Stelle, il Paese è ostaggio di un esecutivo che non è capace di tutelare gli interessi nazionali all’estero e nemmeno di proteggere i propri cittadini in patria.
La parlamentare ha definito la situazione un disastro, sottolineando con ironia che chi vorrebbe essere promosso al Colle dovrebbe invece essere rimandato a settembre con mille riserve e un 5 in condotta.
