Di Luca Franceschi
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Stefano Patuanelli torna all’attacco contro l’esecutivo Meloni dalle pagine del Fatto Quotidiano, rimproverando al Governo una presunta insufficienza di stanziamenti nel settore sanitario e nella gestione delle liste d’attesa. A replicare alle accuse è Imma Vietri, deputata e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Sociali, che non lesina critiche al collega pentastellato.
Secondo Vietri, l’esponente dei Cinque Stelle strumentalizzerebbe un tema particolarmente sensibile come quello degli screening oncologici al fine di evitare di affrontare nel merito le responsabilità che ricadrebbero sul governo Conte 2, di cui Patuanelli faceva parte durante la pandemia. La deputata di FdI sostiene che ricorrere a questa tattica significherebbe tentare di sviare l’attenzione dai gravi problemi che caratterizzarono la gestione dell’emergenza sanitaria.
Vietri punta il dito contro le scelte compiute durante l’amministrazione precedente, ricordando come lo Stato sia stato condannato al pagamento di 250 milioni di euro e abbia successivamente transato ulteriori 100 milioni con un’azienda per scongiurare conseguenze ancora più gravi. Secondo la capogruppo, questa situazione rappresenterebbe l’esito diretto della cattiva amministrazione degli appalti Covid sotto la gestione dell’allora premier Conte.
La replica della deputata di Fratelli d’Italia suggerisce ironicamente a Patuanelli di indirizzare le sue critiche verso coloro che effettivamente guidarono il Paese durante la pandemia. Se l’esponente pentastellato intendesse davvero contestare quanto accaduto, potrebbe contattare direttamente Giuseppe Conte e Domenico Arcuri, responsabili secondo Vietri della gestione sconsiderata degli appalti sanitari nel periodo emergenziale.
