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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA BANDA ULTRA-LARGA ARRIVA A NOVAFELTRIA: CONNESSIONE ULTRARAPIDA PER 6 MILA UNITÀ IMMOBILIARI»

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11.20 - venerdì 3 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Una connessione ultraveloce a internet per quasi 6mila unità immobiliari di Novafeltria (Rn), di cui 4.265 collegate in fibra (Ftth) e 1.695 collegate via radio (Fwa) in cui il servizio è già disponibile e attivabile, grazie a una tecnologia che assicura una connettività capace di sostenere i servizi digitali di ultima generazione per lavoro, turismo, studio e impresa. Le abitazioni raggiunte si trovano nelle frazioni/aree di Novafeltria, Uffogliano, Torricella, Sartiano, Ca’ Angioletto, Ca’ del Biordo, Ca’ del Turco, Ca’ del Vento, Ca’ Mucciolino, Ca’ Susa, Libiano, San Biagio e Villa Franca.

Nel Comune riminese si sono completati i lavori del Piano nazionale aree bianche per la rete in banda ultra-larga, un’infrastruttura di circa 27 km di cavi che garantisce connessioni affidabili e ad alte prestazioni. Un notevole passo avanti tecnologico a servizio della comunità locale, oltre che una risorsa fondamentale per chi abita e lavora nelle zone collinari o montuose dell’Emilia-Romagna, in particolare per studentesse, studenti, famiglie, imprese e per chi valuta di trasferirsi potendo contare anche sullo smart working.

La nuova rete ultraveloce è stata presentata ieri sera alla cittadinanza di Novafeltria, nel Centro intergenerazionale ‘Maiolo Cucci’, dall’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, assieme a rappresentanti della Giunta comunale e a Manuel Balestra e Massimo Molisani di Open Fiber, con la partecipazione di un rappresentante di Lepida.

“Questo intervento, la cui conclusione era da lungo attesa, dimostra che puntare sui territori del nostro Appennino è una scelta efficace e lungimirante, a vantaggio di cittadine, cittadini, famiglie e imprese che in queste zone scelgono di vivere, lavorare e coltivare passioni, sogni e obiettivi- sottolinea l’assessora Mazzoni-. Le infrastrutture digitali rappresentano uno strumento strategico per rafforzare le comunità locali e ridurre le disuguaglianze territoriali. La conclusione dei lavori a Novafeltria costituisce, quindi, un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della vita nelle aree a bassa densità abitativa, superando il divario digita che resta le uno dei principali ostacoli allo sviluppo. Un risultato che apre nuove opportunità per queste località, rafforzandone l’attrattività e la competitività”.

Una serata, quella a Novafeltria, che rientra nella serie di incontri che l’assessora Mazzoni sta effettuando nei territori appenninici dell’Emilia-Romagna e che proseguirà anche nella seconda parte del 2026.

“È stato un momento importante- conclude l’assessora Mazzoni- per ascoltare da vicino le esigenze del territorio e illustrare le opportunità che la transizione digitale offre alle comunità della nostra regione. Un confronto partecipato e concreto, che conferma il nostro impegno nel valorizzare le aree più periferiche e nel sostenerne il ruolo strategico attraverso il superamento del divario digitale, rafforzandone così la coesione territoriale”.

La connettività nella provincia di Rimini
Nel Riminese saranno realizzate complessivamente opere per un valore di 11,7 milioni di euro: lo stato di realizzazione è completato.
Sono 19 i Comuni che hanno aree bianche interessate dai lavori e quasi 508 i Km di infrastrutture in fibra ottica realizzati. Le stazioni radio realizzate per il servizio Fwa sono 12, solo due ancora da collaudare. Complessivamente le unità immobiliari su cui sarà disponibile il servizio di connettività saranno 28.404 in Ftth e 17.883 in Fwa.

La connettività in Emilia-Romagna
L’intervento a Novafeltria rientra nel Piano nazionale aree bianche Bul, gestito dal ministero per le Imprese e il Made in Italy (Mimit) e dalla sua in house Infratel e realizzato, sulla base di una concessione, dalla società Open Fiber con l’obiettivo di portare connettività a banda ultra-larga nelle aree a fallimento di mercato, così dette “aree bianche”, dove il mercato – e quindi gli operatori di telecomunicazione privati – non investono in autonomia.

La Regione Emilia-Romagna e Lepida ScpA hanno seguito in questi anni lo sviluppo del Piano, supportando gli Enti del territorio nella gestione delle relazioni con il concessionario Open Fiber.

Sul territorio emiliano-romagnolo il Piano ha un valore di opere realizzate pari a circa 274 milioni di euro e prevede un investimento di risorse pubbliche di circa 100 milioni, di cui 58 assicurati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi regionali e risorse Feasr e Fsc.
A livello regionale, ad oggi sono stati raggiunte circa 617mila unità immobiliari, di cui 462mila con la fibra ottica e 155mila via radio. In totale i Comuni che hanno aree bianche interessate dagli interventi del piano sono più di 300, i cantieri per la fibra ottica sono 235 e quelli per la connettività via radio sono 104.

Open Fiber, al 1^ giugno 2026, ha collaudato i lavori realizzati in circa 183 territori comunali, con la previsione di collaudare quelli restanti entro il 2026.

Per verificare se la propria unità immobiliare è collegabile in Ftth o Fwa e quali sono gli operatori disponibili, si può utilizzare il servizio di verifica all’indirizzo www.openfiber.it

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