Di Luca Franceschi
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L’Italia emerge come protagonista di una nuova strategia industriale europea, volta a risolvere la profonda crisi che ha colpito il settore dell’automotive a causa delle politiche del green deal. Il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria al Senato, sottolinea l’importanza cruciale di questo comparto per l’economia continentale.
Secondo i dati della Commissione europea, il settore automotive rappresenta una colonna portante dell’occupazione comunitaria: impiega direttamente e indirettamente 13,8 milioni di europei, corrispondenti al 6,1 per cento dell’intera occupazione nell’Ue. Di questi, oltre 2,5 milioni lavorano direttamente nella produzione di autoveicoli. Tali cifre evidenziano chiaramente quanto sia strategico il ruolo di questo settore per la stabilità economica e occupazionale del continente.
La crisi del modello industriale europeo risulta ormai conclamata per molteplici fattori. La perdita di quote di mercato sui mercati internazionali, unita al ritardo tecnologico rispetto agli obiettivi del green deal, ha indebolito la competitività europea. A ciò si aggiunge l’impatto delle politiche industriali cinesi, caratterizzate da distorsioni di mercato, che hanno generato una grave sovracapacità produttiva. Questi fattori hanno prodotto effetti negativi diffusi nel mercato dell’automotive e hanno favorito l’apertura del mercato continentale alle auto elettriche provenienti dall’estero.
L’Italia si distingue per il suo impegno concreto nel contrastare questa tendenza negativa, avendo evitato la chiusura degli stabilimenti produttivi sul territorio nazionale. Il governo italiano opera attivamente su due fronti: a livello europeo e nazionale, per invertire il corso della situazione, superare l’impostazione attuale del green deal e implementare una difesa più solida dell’industria automobilistica dalla sovracapacità cinese.
