(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dallo scorso Comitato di Sorveglianza ad oggi abbiamo messo in campo 13 nuove procedure per un valore finanziario pari a oltre 174 milioni.
Oltre questi – entro dicembre 2026 – sono previsti ulteriori 16 nuovi interventi per un valore pari a poco meno di 150 milioni di euro.
Sono dunque 29 interventi per complessivi 320 milioni di euro, che rappresentano il 43% del valore finanziario programmato complessivamente dal 2022.
Il Programma FSE+ si conferma come strumento principe per sostenere nella nostra regione il rafforzamento delle competenze a tutti i livelli di istruzione e formazione e l’occupazione di qualità nei confronti di diversi destinatari, giovani, fasce vulnerabili della popolazione, occupati, nonché contrastare la povertà in Sardegna nelle sue diverse declinazioni.
Con un intervento puntuale e dettagliato in cui sono stati illustrati i risultati raggiunti, l’assessora del Lavoro Desirè Manca ha aperto i lavori del Comitato di Sorveglianza del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo Plus (PR FSE+) Sardegna 2021-2027 al servizio della dignità.
Una riunione alla quale hanno preso parte i rappresentanti della Regione Sardegna, della Commissione Europea, dei Ministeri competenti e del Partenariato economico e sociale con l’obiettivo di monitorare l’avanzamento del programma finanziato dall’Unione Europea.
Gli interventi che presentiamo oggi parlano della vita delle persone.
Parlano dei cittadini sardi, dei giovani e delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici nelle imprese, degli studenti impegnati nei percorsi di istruzione e formazione a tutti i livelli, ma anche delle persone più fragili, che vivono condizioni di difficoltà economica e/o di disabilità e, più in generale, di tutti coloro che sono esposti al rischio di povertà ed esclusione sociale.
È a queste persone che la Regione Sardegna sceglie di dare una risposta concreta.
Nel suo intervento, l’assessora ha ripercorso i principali interventi già messi in campo, richiamando i Bonus Servizi Sanitari, l’Avviso “Sinelimes”, il progetto per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e gli investimenti destinati a migliorare l’accessibilità del trasporto pubblico e della pratica sportiva.
Ha inoltre sottolineato il valore strategico degli incentivi all’occupazione, dei dottorati di ricerca negli ambiti STEP e delle politiche per i giovani, evidenziando il ruolo del nuovo Piano NEWGENS 2025-2029 nel rafforzare le opportunità di crescita, inclusione e partecipazione delle nuove generazioni.
Un investimento solido e immediatamente operativo che l’Assessorato del Lavoro, in qualità di Autorità di Gestione del Fondo Sociale Europeo Plus, ha reso possibile attraverso l’attivazione e la concreta messa a terra delle risorse, in collaborazione con gli Assessorati regionali della Sanità, dei Trasporti, della Pubblica Istruzione e dei Lavori Pubblici.
Abbiamo stanziato oltre 135 milioni di euro, che consentiranno di rafforzare il sistema dei servizi e di sostenere in modo diretto le persone e le famiglie che si trovano in condizioni di maggiore fragilità.
Perché una comunità è davvero più forte quando non lascia indietro nessuno e trasforma le risorse pubbliche in opportunità, diritti e dignità.
I lavori del Comitato sono quindi proseguiti con la relazione dell’Autorità di Gestione del PR FSE+ Sardegna 2021-2027, Delfina Spiga.
Nel corso della giornata sono inoltre previsti gli interventi dei rappresentanti della Commissione europea, delle Amministrazioni centrali e del Partenariato economico e sociale, con l’obiettivo di condividere i risultati conseguiti e definire le azioni necessarie per garantire un’attuazione sempre più efficace delle politiche finanziate dal Fondo Sociale Europeo Plus.
