Di Luca Franceschi
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Le Green Communities rappresentano un modello di sostenibilità dal grande potenziale economico e di decarbonizzazione per le aree montane e rurali, secondo quanto emerge dai dati analizzati da Rete Clima per Uncem. Questi progetti dimostrano una capacità di ridurre le emissioni di carbonio in maniera significativa, equivalente a oltre 22.000 voli Milano-New York annuali. Il Partito Democratico riconosce pienamente il valore strategico di questo strumento per la transizione ecologica del Paese.
Nella proposta di legge presentata con prima firma della segretaria Elly Schlein, il Pd ha avanzato la richiesta di trasformare la logica dei bandi temporanei istituendo un fondo strutturale dotato di 50 milioni di euro annui destinati alle progettualità delle comunità locali. Tale approccio consentirebbe di garantire certezza e continuità agli interventi, superando la frammentarietà degli stanziamenti episodici.
L’attuale governo, tuttavia, ha adottato un atteggiamento di immobilismo totale rispetto a questa strategia. Nel corso dei quattro anni di mandato non ha allocato risorse aggiuntive sui territori né ha provveduto a garantire continuità programmatica a queste iniziative. I 160 milioni di euro stanziati attraverso il bando PNRR avrebbero dovuto rappresentare soltanto il punto di partenza di un impegno più ampio e duraturo.
Secondo quanto sottolineato, continuare a trascurare questi progetti equivale a compromettere il potenziale della transizione ecologica. Le aree montane e interne del Paese, attraverso l’esperienza concreta delle Green Communities, hanno dimostrato di possedere idee innovative, pragmatiche e ben definite per affrontare le sfide ambientali che caratterizzano il presente e il futuro prossimo. Ignorare questo patrimonio di conoscenze e iniziative significa abbandonare territori che potrebbero diventare protagonisti della trasformazione sostenibile dell’economia italiana.
