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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA BANDA ULTRA-LARGA ARRIVA A VARSI: CONNESSIONE ULTRARAPIDA PER MILLE UNITÀ IMMOBILIARI»

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10.25 - mercoledì 1 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Una connessione ultraveloce a internet per oltre mille unità immobiliari di Varsi (Pr), tutte collegate in fibra ottica (Ftth), grazie a una tecnologia che assicura una connettività capace di sostenere i servizi digitali di ultima generazione per lavoro, turismo, studio e impresa. Le abitazioni raggiunte si trovano nelle frazioni/aree di Varsi capoluogo, Villora, Rocca, Tosca, Pessola, Contile e Fosio. Di queste connettività 149 sono già attivabili e sono servite dalla centrale di Solignano, mentre le rimanenti 869 saranno attivabili entro l’estate 2026 collegate alla centrale di Bardi.

Nel Comune parmense si sono completati i lavori del Piano nazionale aree bianche per la rete in banda ultra-larga, un’infrastruttura di circa 53 km di cavi che garantisce connessioni affidabili e ad alte prestazioni. Un notevole passo avanti tecnologico a servizio della comunità locale, oltre che una risorsa fondamentale per chi abita e lavora nelle zone collinari o montuose dell’Emilia-Romagna, in particolare per studentesse, studenti, famiglie, imprese e per chi valuta di trasferirsi potendo contare anche sullo smart working.

La nuova rete ultraveloce è stata presentata ieri sera alla cittadinanza di Varsi, nella Sala Polifunzionale comunale, dall’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, assieme al sindaco, Giovanni Ilariuzzi, a Manuel Balestra e Massimo Molisani di Open Fiber con la partecipazione e l’intervento del vicesindaco, Marco Sidoli, e di un rappresentatene di Lepida.

“Questo intervento, la cui conclusione era da lungo attesa, dimostra che puntare sui territori del nostro Appennino è una scelta efficace e lungimirante, a vantaggio di cittadine, cittadini, famiglie e imprese che in queste zone scelgono di vivere, lavorare e coltivare passioni, sogni e obiettivi- sottolinea l’assessora Mazzoni-. Le infrastrutture digitali rappresentano uno strumento strategico per rafforzare le comunità locali e ridurre le disuguaglianze territoriali. La conclusione dei lavori a Varsi costituisce, quindi, un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della vita nelle aree a bassa densità abitativa, superando uno dei principali ostacoli allo sviluppo: il divario digitale. Un risultato che apre nuove opportunità per queste località, rafforzandone l’attrattività”.

Una serata, quella di Varsi, che rientra nella serie di incontri che l’assessora Mazzoni sta effettuando nei territori appenninici dell’Emilia-Romagna e che proseguirà a Novafeltria (Rn) il 2 luglio 2026.

“È stato un momento importante- conclude l’assessora Mazzoni- per ascoltare da vicino le esigenze del territorio e illustrare le opportunità che la transizione digitale offre alle comunità della nostra regione. Un momento di confronto partecipato e concreto, che conferma il nostro impegno nel valorizzare le aree più periferiche e nel sostenerne il ruolo strategico attraverso il superamento del divario digitale, rafforzandone così la coesione territoriale”.

Nel Parmense saranno realizzate complessivamente opere per un valore di 50 milioni di euro: lo stato di realizzazione al 1^ giugno di quest’anno è del 90%.
Sono 34 i Comuni della provincia che hanno aree bianche interessate dai lavori. Quasi 1600 i Km di infrastrutture in fibra ottica già realizzati, su un totale di 1.730 da ultimare entro il 2026. Le stazioni radio realizzate per il servizio Fwa sono 23, cinque ancora da collaudare. Complessivamente le unità immobiliari su cui sarà disponibile il servizio di connettività saranno 68.198 in Ftth e 5.379 in Fwa.

L’intervento a Varsi rientra nel Piano nazionale aree bianche Bul, gestito dal ministero per le Imprese e il Made in Italy (Mimit) e dalla sua in house Infratel e realizzato, sulla base di una concessione, dalla società Open Fiber con l’obiettivo di portare connettività a banda ultra-larga nelle aree a fallimento di mercato, così dette “aree bianche”, dove il mercato – e quindi gli operatori di telecomunicazione privati – non investono in autonomia.

La Regione Emilia-Romagna e Lepida ScpA hanno seguito in questi anni lo sviluppo del Piano, supportando gli Enti del territorio nella gestione delle relazioni con il concessionario Open Fiber.

Sul territorio emiliano-romagnolo il Piano ha un valore di opere realizzate pari a circa 274 milioni di euro e prevede un investimento di risorse pubbliche di circa 100 milioni, di cui 58 assicurati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi regionali e risorse Feasr e Fsc.
A livello regionale, ad oggi sono stati raggiunte circa 617mila unità immobiliari, di cui 462mila con la fibra ottica e 155mila via radio. In totale i Comuni che hanno aree bianche interessate dagli interventi del piano sono più di 300, i cantieri per la fibra ottica sono 235 e quelli per la connettività via radio sono 104.

Open Fiber, al 1^ giugno 2026, ha collaudato i lavori realizzati in circa 183 territori comunali, con la previsione di collaudare quelli restanti entro il 2026.

Per verificare se la propria unità immobiliare è collegabile in Ftth o Fwa e quali sono gli operatori disponibili, si può utilizzare il servizio di verifica all’indirizzo www.openfiber.it

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