Di Luca Franceschi
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Operazione di sicurezza coordinata dalle Fianze, dalla dogana e dalla Dia ha portato al sequestro di un carico di merci illecite presso lo scalo portuale di Trieste. L’autoarticolato proveniva dal porto turco di Akçansa/Gemlik ed era destinato ad Amburgo. Il ritrovamento ha sventato l’introduzione nel territorio dell’Unione Europea di ingenti quantità di materiale contraffatto gestito da organizzazioni criminali internazionali.
L’operazione ha permesso di intercettare e sequestrare oltre un milione di euro in banconote false. Nel dettaglio sono state rinvenute 23.400 banconote contraffatte da 50 euro, pronte per essere immesse nel mercato economico e finanziario europeo.
Tra i materiali sequestrati figurano anche 110 certificati contraffatti di vario genere, tra cui passaporti, patenti di guida, visti e permessi di soggiorno. Il rinvenimento comprende inoltre un archivio digitale contenente circa 10.000 file relativi a loghi, caratteri tipografici, fototessere e codici di sicurezza, accompagnati da software specifici e istruzioni dettagliate per la produzione massiccia di documentazione falsa.
Un elemento particolarmente delicato riguarda il ritrovamento di una patente italiana intestata a un cittadino di nazionalità russa, richiedente asilo attualmente irreperibile. Il soggetto risulta precedentemente segnalato per contiguità con ambienti riconducibili all’estremismo islamico. Tale scoperta evidenzia l’interconnessione tra la criminalità doganale e le questioni di sicurezza internazionale.
La difesa degli scali portuali, il contrasto ai traffici transfrontalieri e il monitoraggio dei flussi migratori e merceologici rappresentano priorità assolute per l’azione governativa a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini italiani ed europei.
