(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 30 giu.- Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, il consiglio comunale è iniziato alle 15 con 32 presenti.
Vengono nominati come scrutatori i consiglieri Enrico Vassallo (PD), Erika Venturini (Lista Salis Sindaco) e Alessio Bevilacqua (Lega).
In apertura prende parola il consigliere di Vince Genova Mauro Avvenente per chiedere spiegazioni in merito alla chiusura dei servizi igienici.
Prende parola anche la consigliera di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi.
La conferenza dei capigruppo ha licenziato un ordine del giorno straordinario e un ex art. 55, dichiarazione in apertura dei lavori.
Prende parola la consigliera Sara Tassara (Lista Salis Sindaco) per illustrare l’art. 55, avente a oggetto “Solidarietà al popolo cubano e condanna dell’embargo petrolifero imposto a Cuba”, firmato da tutta la maggioranza.
Successivamente interviene il consigliere del Partito Democratico Si Mohamed Kaabour.
È poi la volta del consigliere di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano.
Anche il consigliere Alessio Bevilacqua (Lega) interviene sull’argomento.
Mauro Avvenente, consigliere di Vince Genova, partecipa al dibattito.
La consigliera di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi prende la parola.
Intervento anche del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker.
Lorenzo Garzarelli (AVS) prende la parola.
Per la giunta replica l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone.
Viene illustrato l’ordine del giorno straordinario presentato dai consiglieri Pietro Piciocchi, Davide Falteri e Mauro Avvenente (Vince Genova), avente per oggetto “Mandato al Sindaco e alla Giunta per la partecipazione e il posizionamento strategico di AMIU Genova S.p.A. nella procedura regionale per la realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti” e che impegna la sindaca e la giunta a : “1. A dare formale e immediato indirizzo ad AMIU Genova S.p.A. affinché predisponga gli atti necessari a partecipare alla gara regionale per la realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, garantendo la presenza della società pubblica genovese nella partita impiantistica ligure; 2. A vigilare affinché l’eventuale cooperazione con partner industriali privati o misti avvenga mediante schemi societari o contrattuali che tutelino la centralità di AMIU nella governance strategica, nella conduzione operativa e nel controllo delle tariffe e 3. A riferire con regolarità al Consiglio Comunale in merito all’evoluzione delle procedure di gara, alle scelte tecnologiche proposte e alle ricadute occupazionali e industriali per il territorio del Comune di Genova.
Lo illustra il consigliere Mauro Avvenente e gli segue Lorenzo Pellerano (Orgoglio Genova).
Interviene anche la capogruppo del PD Martina Caputo, alla quale fa seguito il consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo.
Si susseguono poi gli interventi della consigliera Francesca Ghio (AVS), Sergio Gambino (gruppo misto) ed Erika Venturini (Lista Salis Sindaco). Si aggiungono i consiglieri Mesmaeker (M5S) e Bevilacqua (Lega).
Per la giunta comunale la rende la parola l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che esprime parere negativo.
L’ordine del giorno va dunque in votazione. I presenti sono 33, 10 i voti favorevoli e 23 quelli contrari: l’ordine del giorno viene dunque respinto.
È stato quindi discusso l’Ordine del giorno, che vede una proposta di delibera di consiglio e 2 mozioni.
Il primo punto all’ordine del giorno è “L’Istituzione del Garante per la tutela e il benessere degli animali in città e contestuale approvazione del relativo Regolamento”, presentata dal consigliere di Forza Italia Mario Mascia.
Sono stati presentati 12 emendamenti, 11 da parte di AVS e 1 da parte della Lega.
Prima prende la parola il consigliere Gandolfo per mozione d’ordine.
La consigliera Ghio presenta gli 11 emendamenti presentati dal gruppo AVS.
La consigliera della Lega Paola Bordilli presenta il dodicesimo e ultimo emendamento.
Viene data la parola al proponente Mario Mascia.
Per la giunta si esprime l’assessora al Welfare Cristina Lodi, dichiarandosi favorevole per 11 emendamenti e respingendo il dodicesimo.
Vengono posti in votazione i primi 11 emendamenti: con 33 presenti e 33 voti favorevoli gli emendamenti vengono accolti.
Viene posto in votazione l’ultimo emendamento, con parere negativo della giunta: 32 presenti, voti favorevoli 11 e contrari 21. L’emendamento viene respinto.
Il consigliere Mascia prende parola per esprimere la propria intenzione di voto; gli seguono il consigliere Frigerio e la consigliera Bordilli.
Chiudono gli interventi la consigliera Ghio e Rosanna Stuppia (Vince Genova).
La proposta di delibera viene dunque posta in votazione: con 33 voti favorevoli su 33 presenti, viene accolta all’unanimità.
Il secondo punto all’ordine del giorno è una mozione avente per oggetto “Iniziative di contrasto al razzismo, alla xenofobia e ai discorsi d’odio fondati sull’origine nazionale, etnica o religiosa”, presentata dai consiglieri Laura Sicignano, Filippo Bruzzone, Sara Tassara, Erika Venturini.
Per la stessa sono stati presentati 3 ordini del giorno e 4 emendamenti.
La illustra la consigliera Sicignano (Lista Salis Sindaco).
La consigliera Bordilli illustra i 3 punti all’ordine del giorno, presentati insieme al gruppo di Fratelli d’Italia.
La consigliera Sara Tassara chiede una sospensione di qualche minuto.
La vicepresidente del consiglio, Ghio, subentrata a Claudio Villa, propone la discussione degli emendamenti per poi sospendere la seduta per qualche minuto.
La consigliera Bordilli riprende la parola per illustrare gli emendamenti, anche questi presentati con il gruppo di Fratelli d’Italia.
L’emendamento numero quattro ha come unico firmatario il consigliere Mascia.
Parla ora la consigliera Sicignano, accogliendo l’emendamento del collega Mascia, ma rigettando gli altri.
Viene aperta la discussione generale e intervengono i consiglieri Kaabour, Bordilli, Tassara, Gandolfo, Bevilacqua, Mascia e Ghio.
Per la giunta esprime il parere su emendamenti e ordini del giorno l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone, che è negativo. Parere positivo su un ordine del giorno.
I tre ordini del giorno, con parere negativo della giunta, vengono messi in votazione: presenti 28, favorevoli 6, contrari 22. Gli ordini del giorno vengono respinti.
La mozione, comprensiva dell’emendamento accolto, con parere favorevole della giunta, viene messo in votazione: con 27 presenti, 21 voti favorevoli e 6 contrari, la mozione viene approvata.
Si passa dunque all’ultimo punto all’ordine del giorno, avente per oggetto “Costituzione di un Distaccamento dei VV. FF. nel Levante Genovese”, presentato dai consiglieri di Orgoglio Genova: Lorenzo Pellerano, Ilaria Cavo, Vincenzo Falcone.
Espone la mozione il consigliere Pellerano.
Per la mozione è stato presentato un emendamento e un ordine del giorno da parte della maggioranza.
Il consigliere Mesmaeker chiede una sospensione, che viene rifiutata.
Parla nuovamente il consigliere Pellerano, che chiede una sospensione di dieci minuti, poi il consigliere Maesmaeker per mozione d’ordine.
Dopo la sospensione di dieci minuti il consigliere Pellerano illustra gli emendamenti accolti.
Non ci sono interventi in discussione generale.
Per la giunta esprime il parere, favorevole sia sugli emendamenti che sull’ordine del giorno, l’assessore al Patrimonio Davide Patrone.
Il consigliere Pellerano prende la parola, seguito da Mesmaeker per dichiarazione di voto. Intervengono anche la consigliera Bordilli, la consigliera Serena Finocchio (Partito Democratico), il consigliere Gandolfo e Sergio Gambino (gruppo misto).
L’ordine del giorno viene messo in votazione: con 26 presenti e 26 voti favorevoli viene approvato all’unanimità.
Viene messa in votazione la mozione come modificata in accordo con il proponente: con 27 presenti e 27 voti favorevoli viene approvata all’unanimità.
Il presidente del consiglio Villa effettua alcune comunicazioni all’aula e cede la parola all’assessora alla Polizia locale e Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi per fatto personale, così come previsto dal regolamento.
La parola viene concessa alla consigliera Bordilli per il diritto di replica.
Il Consiglio si è chiuso alle 19.48.
