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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «BANCHE, TURCO (M5S): CON CAOS DELFIN A RISCHIO STABILITÀ FINANZA, GOVERNO COMPLICE»

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18.05 - martedì 30 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il caos che sta investendo Delfin, la holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio, rappresenta un rischio concreto per la stabilità del sistema finanziario italiano e, di riflesso, per l’intera economia nazionale. Non si tratta semplicemente di una questione interna tra gli eredi, ma di una vicenda che coinvolge il controllo di uno dei principali centri di potere finanziario del Paese. Per questa ragione il Governo Meloni non può esimersi dalle proprie responsabilità.

È stato proprio l’Esecutivo ad alimentare l’attuale risiko bancario attraverso la cessione di quote del Monte dei Paschi di Siena, permettendo a Delfin di consolidare la propria posizione nella banca senese in una fase cruciale per i nuovi assetti del credito italiano. A questa situazione si somma un’altra grave anomalia istituzionale: la prolungata assenza del vertice della Consob, l’Autorità preposta alla vigilanza sui mercati finanziari e sulle società quotate, proprio mentre il sistema attraversa un momento di particolare fragilità.

L’assenza di Leonardo Maria Del Vecchio all’assemblea odierna di Delfin costituisce un ulteriore elemento che testimonia le profonde tensioni interne alla holding. La divisione tra gli azionisti e le evidenti difficoltà all’interno del consiglio di amministrazione, guidato da Francesco Milleri, confermano uno stato di instabilità che riguarda il principale azionista del Monte dei Paschi di Siena e quindi di Mediobanca e di Generali, anche in virtù delle partecipazioni dirette nel colosso assicurativo.

Si tratta di soggetti che hanno un impatto sulla gestione di centinaia di miliardi di euro di risparmio degli italiani e di significativi investimenti in titoli del debito pubblico. È quindi chiaro che la crisi di governance di Delfin assume una rilevanza che supera la sfera privata e chiama in causa direttamente l’interesse pubblico alla stabilità del sistema finanziario e alla tutela del risparmio, garantito dall’articolo 47 della Costituzione.

Alla fine del 2024 il Governo Meloni-Giorgetti ha deciso di vendere a Delfin quote determinanti di Mps, rafforzandone l’influenza negli assetti bancari e finanziari. Oggi non può fingere che quanto sta accadendo riguardi esclusivamente dinamiche societarie. Per questo motivo verrà nuovamente richiesta in Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario l’audizione del presidente di Delfin, Francesco Milleri.

Al tempo stesso il Governo dovrà finalmente chiarire quali valutazioni abbia effettuato prima di agevolare un’operazione che ha concentrato un potere finanziario così rilevante in un soggetto oggi attraversato da una profonda crisi di governance. Da mesi viene denunciato che questo Esecutivo ha privilegiato la costruzione di nuovi equilibri finanziari invece di occuparsi dell’economia reale, delle imprese e delle famiglie.

Più il risiko bancario avanza, più emerge con evidenza che è mancata una visione di politica industriale e di tutela del risparmio nazionale. Così si è espresso il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e responsabile delle Politiche economiche e fiscali del M5S.

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