Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino è intervenuta duramente in Aula rispondendo alla ministra Calderone, denunciando una situazione drammatica sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel corso del 2025 si sono registrate oltre mille vittime sul lavoro, un dato che fa emergere come in Italia il lavoro uccida più della criminalità organizzata. Secondo la parlamentare, il governo avrebbe dovuto concentrare gli sforzi per rendere il lavoro più sicuro, ma avrebbe invece operato scelte opposte, contribuendo ad aumentare i rischi per i lavoratori.
Le critiche si concentrano su una serie di provvedimenti normativi che avrebbero indebolito i controlli e le tutele. La patente a crediti nel settore delle costruzioni ha prodotto risultati irrisori, con appena 14 revoche a fronte di oltre 800mila imprese. Tra le altre misure contestate figura l’introduzione delle ispezioni con preavviso di dieci giorni, che consentirebbe alle aziende di occultare eventuali irregolarità prima dei controlli.
La reintroduzione dei voucher viene indicata come un ulteriore elemento di preoccupazione, poiché aprirebbe la strada al lavoro irregolare privo di adeguate tutele. Anche i subappalti a cascata previsti dal Codice Salvini sono finiti nel mirino delle critiche, in quanto spezzerebbero la catena delle responsabilità rendendo difficile individuare i soggetti chiamati a rispondere in caso di incidenti.
La deputata ha accusato il governo di aver fatto arretrare consapevolmente lo Stato proprio nei settori in cui sarebbe stato necessario rafforzarne la presenza e l’azione di controllo.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato proposte alternative concrete per affrontare l’emergenza. Tra queste figura l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro con magistrati specializzati per garantire indagini rapide ed evitare che i reati cadano in prescrizione, e l’introduzione del principio di responsabilità solidale per rendere responsabili le aziende lungo tutta la catena degli appalti.
Appendino ha concluso il suo intervento sottolineando come il lavoro debba rappresentare uno strumento di riscatto e dignità, non di ricatto e condanna. Le proposte avanzate rispondono alla necessità di onorare la memoria di chi ha perso la vita sul lavoro e proteggere chi ogni giorno rischia di diventare l’ennesima vittima. Per questi motivi il Movimento 5 Stelle continuerà la battaglia per maggiori tutele e sicurezza nei luoghi di lavoro.
