(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Entrano in vigore le nuove norme per proteggere l’industria siderurgica dell’UE dagli effetti negativi della sovraccapacità produttiva globale
Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore nuove norme volte a proteggere il settore siderurgico dell’Unione europea dagli effetti negativi della sovraccapacità produttiva globale. Si tratta di un passo fondamentale per garantire la sostenibilità a lungo termine di un’industria europea di importanza strategica.
Nell’ambito di queste nuove disposizioni, la Commissione europea ha pubblicato oggi il regolamento di esecuzione che stabilisce la ripartizione dei contingenti tariffari tra i partner commerciali dell’UE. Il nuovo sistema, che prevede una riduzione del volume complessivo dei contingenti tariffari e un aumento del dazio applicabile alle importazioni eccedenti tali contingenti, mira a tutelare l’industria siderurgica europea dopo la scadenza delle misure di salvaguardia dell’UE sull’acciaio.
La ripartizione dei contingenti tariffari si basa su una serie di criteri chiaramente definiti nel nuovo regolamento dell’UE sull’acciaio. Il sistema garantisce ai fornitori dei paesi terzi un livello prevedibile di accesso al mercato dell’Unione attraverso una metodologia equa e oggettiva, assicurando al tempo stesso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento per gli utilizzatori europei a valle della filiera.
Le nuove misure fissano contingenti esenti da dazio pari a 18,3 milioni di tonnellate all’anno e introducono un dazio del 50% sulle importazioni eccedenti i contingenti per 26 categorie di prodotti siderurgici importati nell’UE. Viene inoltre introdotto un requisito di tracciabilità per rafforzare la trasparenza della catena di approvvigionamento dell’acciaio nell’Unione. Le imprese dovranno fornire informazioni sul luogo in cui è avvenuta la fase di fusione e colata (“melt & pour”) dell’acciaio importato.
