Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente l’operato del governo sulla questione climatica. Secondo Bonelli, il governo Meloni si dimostra completamente latitante di fronte alla crisi climatica, assumendo atteggiamenti da negazionista oppure relegando il tema a semplice folklore, come nel caso del presidente del Senato La Russa.
La crisi climatica produce effetti devastanti sulla salute e sull’economia nazionale per dodici mesi all’anno, eppure l’esecutivo continua a non intraprendere alcuna azione concreta. Anzi, il governo mantiene bloccato il piano di adattamento climatico, che rimane privo di coperture finanziarie necessarie a renderlo operativo.
I dati dimostrano la gravità della situazione: il 28% del territorio nazionale è esposto al rischio di desertificazione e gli eventi meteorologici estremi generano ogni anno perdite economiche considerevoli. Nonostante ciò, il governo non solo non interviene, ma si accinge a approvare una legge che, secondo Bonelli, equivale a dichiarare guerra alla natura.
Questa normativa autorizza la caccia all’interno dei parchi nazionali e sulle spiagge, consentendo l’abbattimento di specie protette come l’oca selvatica e lo stambecco. Parallelamente, il governo non approva alcuna legge volta a contrastare il consumo del suolo. Al contrario, sono in via di approvazione leggi che favoriscono la cementificazione delle aree agricole a vantaggio dei fondi immobiliari.
