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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «L.ELETTORALE, AURIEMMA (M5S): DA MAGGIORANZA ARROGANZA, INTERESSE DI PARTE E ACCENTRAMENTO POTERE»

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13.50 - venerdì 26 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Durante la discussione generale sulla legge elettorale alla Camera, la deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma, componente della commissione Affari Costituzionali e vicepresidente del gruppo, ha espresso dure critiche nei confronti dell’approccio della maggioranza alla riforma.

La parlamentare ha sottolineato come la legge elettorale sia uno strumento fondamentale per il buon funzionamento della democrazia, ragione per cui il M5S ha contestato con forza l’atteggiamento assunto dalla maggioranza. Secondo Auriemma, si è trattato di un approccio arrogante, orientato esclusivamente agli interessi di parte piuttosto che a quelli del Paese.

Una riforma delle regole elettorali dovrebbe nascere da un’ampia convergenza parlamentare, ha ricordato la deputata, ribadendo un principio fondamentale: le regole del gioco non si possono scrivere da soli e per vincere la prossima partita. Invece, la maggioranza ha ridotto il Parlamento a un mero luogo di ratifica, in linea con l’atteggiamento mantenuto per tutta la legislatura.

Il testo della nuova legge elettorale, secondo Auriemma, punta alla costruzione artificiale di maggioranze parlamentari basate su listini bloccati. Questo meccanismo aggrava, anziché ridurre, la distanza tra cittadini e istituzioni e mina ulteriormente la fiducia nella politica.

La deputata ha inoltre evidenziato come il centrodestra abbia negato l’introduzione di meccanismi idonei a ridurre l’astensionismo, come il voto elettronico e il voto per i fuori sede, strumenti che avrebbero potuto favorire una maggiore partecipazione democratica.

Un punto particolarmente critico riguarda il premio previsto dalla proposta della maggioranza, che determina l’elezione di 105 parlamentari non votati direttamente dagli elettori. Si tratterebbe, di fatto, di un parlamento di nominati, ha denunciato Auriemma.

Il rafforzamento della governabilità non può essere perseguito mediante l’indebolimento della rappresentanza democratica, ha affermato con fermezza la parlamentare pentastellata. Questo testo non rappresenta un avanzamento del sistema democratico, ma al contrario altera il corretto equilibrio tra governabilità e rappresentanza.

La legge, secondo Auriemma, riduce il grado di inclusività e di pluralismo e accentua la già crescente concentrazione del potere decisionale nelle leadership dei partiti. La soluzione ai problemi istituzionali dell’Italia non passa dal rafforzamento del governo, ma piuttosto dalla valorizzazione del Parlamento e dalla capacità dei partiti di mediare e di rappresentare.

La deputata ha concluso il suo intervento con una riflessione sul contesto globale, che ha spostato le leve del potere dalla rappresentanza democraticamente eletta all’egemonia del tecno-capitalismo. Questa legge, ha ammonito, contiene meccanismi che portano sempre più su quella strada sbagliata e pericolosa.

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