Di Luca Franceschi
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I dati preliminari dell’Istat confermano una realtà che per lungo tempo molti ritenevano improbabile: il Mezzogiorno registra una crescita del Pil dello 0,6% e guida il Paese anche dal punto di vista occupazionale, con un incremento dell’1,5%. Questo rappresenta la dimostrazione concreta che una strategia basata su stabilità, sostegno agli investimenti, valorizzazione del lavoro e sviluppo territoriale è in grado di ridurre i divari storici e generare una crescita economica diffusa su tutto il territorio.
Secondo quanto affermato dal deputato di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, responsabile per le Politiche del Mezzogiorno, il risultato non è frutto del caso, bensì conseguenza di una linea politica ben definita del governo Meloni che ha riportato al centro dell’agenda gli investimenti, lo sviluppo e la valorizzazione del potenziale produttivo dell’area meridionale.
La creazione della ZES unica del Mezzogiorno, il potenziamento dei servizi alle attività economiche e la capacità di generare nuova occupazione testimoniano come il Sud stia emergendo come uno dei principali motori della crescita economica nazionale. I numeri dimostrano che quando si investono risorse in infrastrutture, si promuove l’occupazione e si crea un ambiente favorevole alle imprese, il Mezzogiorno risponde positivamente alle opportunità.
La sfida immediata consiste nell’accelerare ulteriormente questo processo, consolidando la tendenza positiva in atto al fine di trasformare la crescita economica in opportunità strutturali stabili per le famiglie e per i territori, riducendo così i divari di sviluppo che storicamente hanno caratterizzato il Paese.
